Il ciclo di incontri Puccini a Villa Rendano, curato dall’Associazione Culturale Polimnia con il sostegno della Provincia di Cosenza, prosegue il suo viaggio nell’universo del compositore lucchese. Dopo il successo dedicato a La Tosca, il prossimo appuntamento di domani, domenica 10 maggio si concentrerà su La Rondine, un’opera che si distingue per la sua natura sospesa tra il sogno e la realtà, offrendo al pubblico cosentino un’occasione per riscoprire il genio inquieto di Giacomo Puccini.
La genesi dell’opera
Nata originariamente come commissione per un’operetta da parte del Carltheater di Vienna nel 1914, La Rondine subì trasformazioni profonde a causa della Grande Guerra.
Il libretto di Giuseppe Adami, adattato da un testo di Alfred Maria Willner e Heinz Reichert, fu infine musicato come una “commedia lirica” priva di dialoghi parlati. Il debutto avvenne nel 1917 a Monte Carlo, consacrando questa composizione come una delle più insolite e raffinate dell’intera produzione pucciniana.
Gli approfondimenti
L’incontro sarà aperto da Luigia Pastore, presidente di Polimnia, e arricchito dall’analisi tecnica del direttore musicale Stefano Tanzillo. Il cuore del pomeriggio sarà la proiezione dell’allestimento del 2017 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con le interpretazioni di Ekaterina Bakanova e Matteo Desole. L’iniziativa rappresenta una punta di diamante nella programmazione di Villa Rendano, invitando gli appassionati a esplorare la modernità emotiva e l’eleganza stilistica del Maestro.





























