Il 7 maggio scorso, al termine di un’articolata attività coordinata dal Ros,il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, la Comisaría General de Información della Polizia Nazionale Spagnola di Madrid, ha localizzato e arrestato tre latitanti italiani, colpiti da un mandato di arresto europeo per reati che includono percosse, lesioni personali, danneggiamento, evasione, truffa, ricettazione, contraffazione delle impronte di una pubblica autenticazione, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale, sostituzione di persona e furto, e derivanti da tre distinte condanne definitive.
L’organizzazione
L’operazione ha permesso di disarticolare un’organizzazione criminale che gestiva una vera e propria centrale di produzione e smistamento di documenti falsi a Tenerife, nelle Isole Canarie.
I tre latitanti, identificati e arrestati nel corso di un’intensa e prolungata collaborazione con il Ros, si avvalevano sistematicamente di questi documenti per eludere i controlli e garantirsi la permanenza in Spagna sotto falso nome.
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Le indagini
Le indagini della Comisaría General de Información hanno preso le mosse dalla cattura di altri tre latitanti il 15 agosto 2025 ad Ibiza, soggetti sottrattisi alla misura cautelare nell’ambito dell’inchiesta Anemone, eseguita l’8 luglio 2025.
La loro permanenza all’estero era stata favorita dalla stessa rete criminale specializzata nella falsificazione di documenti.
L’azione, svolta simultaneamente a Barcellona e Tenerife, è il risultato di una collaborazione internazionale tra forze di polizia, con il supporto di Eurojust, a conferma del ruolo sempre più centrale della cooperazione tra le autorità europee nella ricerca ed estradizione di latitanti e nel contrasto delle organizzazioni dedite alla produzione di documenti falsi.




























