Lavoro: dipendenti comunali senza stipendio, sit-in a Gioa Tauro

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
00:00 00:00

L’assemblea permanente del personale del comune di Gioia Tauro (impiegati e Lsu-Lpu) ormai da tre mesi senza stipendi ha indetto un sit-davanti la sede del Comune per la mancanza risposte concrete rispetto ai tempi dei pagamenti . Alcuni lavoratori di sono incatenati minacciando di inscenare altre poteste estreme. Ne da’ notizia, con un comunicato, la Cgil. “In tarda mattinata, a palazzo Sant’Ippolito, – recita la nota – e’ giunto in visita L’Assessore Regionale Caridi invitato ad occuparsi dei problemi delle imprese che hanno subito danni nell’ultimo alluvione. I lavoratori ed i cittadini hanno duramente contestato l’On Caridi perché, – e’ spiegato – dopo averlo informato dei motivi dell’agitazione, non solo non hanno ricevuto risposte sugli impegni della Regione , ma addirittura e’ emerso che disconosceva il problema. E’ inaccettabile che un autorevole componente della Giunta Regionale, come l’on.le Caridi, – si legge – possa disconoscere una vicenda, cosi grave, nonostante ,da parecchi giorni, la stampa ne riporta notizia e lo stesso Presidente Scopelliti sia stato più volte , a detta del Sindaco della città, informato, La Città di Gioia Tauro e’ da sempre uno dei simboli della Piana di Gioia Tauro , del Sud e dell’economia dell’intero Paese, vive , da troppo tempo , una grande condizione di disagio. Nelle scorse elezioni regionale il responso elettorale, in città, ha dato la percentuale più alta di consensi di tutta la regione all’attuale governo di centro-destra . Quanto e’ accaduto oggi, con le contestazioni , non può che essere visto – scrive sempre la Cgil – come l’incrinarsi del rapporto di fiducia tra i cittadini e l’operato della Giunta calabrese. Infatti, a Gioia Tauro , dinnanzi all’immobilismo delle istituzioni sta avvenendo l’impossibile . Chi pensava che sarebbero bastate le vicende della mala politica e della cattiva amministrazione, per affossare definitivamente una Città “saccheggiata”, non poteva mai immaginare che sarebbe arrivato anche l’alluvione per far giungere nella disperazione , all’orlo del disastro centinaia di famiglie . Ancor più grave e’ che, la “bancarotta ” del Comune e l’alluvione, arrivano nel profondo Sud, abbandonato da tutti e lontano da ogni considerazione di livello nazionale. Oggi, quanto accade in Calabria vale molto meno di quel che avviene in altre parti del Paese. Crediamo che l’assoluto silenzio delle istituzioni e lo scarso impegno – e’ scritto in conclusione – siano complici”.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.