Lavoro nero, stangata nel Vibonese: multe per mezzo milione, chiuse sei aziende

in Cronacaprovincia di Vibo Valentia
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Negli ultimi sette mesi, ovvero dal primo gennaio e 31 luglio scorso, le Fiamme Gialle di Vibo Valentia hanno eseguito sedici controlli ispettivi nei confronti di altrettante attività commerciali identificando in totale 98 lavoratori e facendo luce su un diffuso quadro di illegalità. Gli accertamenti hanno permesso infatti di scoprire 30 persone impiegate del tutto in nero, senza la preventiva comunicazione obbligatoria di assunzione e quindi sprovvisti delle tutele assistenziali e previdenziali fondamentali.

Le irregolarità riscontrate

In altri tredici casi, poi, gli approfondimenti svolti dai militari avrebbero fatto emergere un impiego del personale del tutto irregolare. Tra le condotte scorrette, ad esempio, contratti stipulati a tempo parziale che nascondevano un orario a tempo pieno, con retribuzioni inferiori a quelle dovute. Inoltre sono stati individuati vari periodi di prova svolti interamente in nero.

Con l’inizio della stagione estiva un’attenzione particolare è stata rivolta al settore turistico. In uno stabilimento balneare della zona sono state applicate sanzioni pecuniarie comprese tra un minimo di 20mila e un massimo di 117mmila euro.

I rischi per i lavoratori

Il fenomeno del lavoro sommerso non riguarda soltanto l’evasione fiscale e contributiva ma danneggia le fasce più vulnerabili. Come evidenziano i finanzieri, “chi viene impiegato senza contratto o in condizioni di irregolarità è frequentemente costretto ad accettare compensi inferiori a quelli previsti dai contratti collettivi, retribuzioni corrisposte in contanti e fuori busta, senza il dovuto trattamento previdenziale e assistenziale”.

Un sistema distorto che sottrae risorse all’Erario, alimenta la povertà lavorativa e compromette la leale e sana competizione tra le imprese.

I provvedimenti e le sanzioni

Nel corso delle ispezioni sono state rilevate violazioni all’obbligo di trasparenza nelle retribuzioni, che impone pagamenti tracciabili. Alla luce delle irregolarità riscontrate l’Ispettorato del Lavoro ha disposto la sospensione immediata dell’attività commerciale per sei aziende.

In un caso di maggiore gravità l’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia ha ordinato la cessazione definitiva dell’attività. L’operazione si conclude con un totale di sanzioni che sfiora la cifra di mezzo milione di euro, a conferma dell’azione di contrasto verso ogni forma di economia sommersa.

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