Prende il via la prima fase del progetto “Il coraggio di Giuditta”, che coinvolge oltre 350 studenti degli Istituti Comprensivi di Sellia Marina e Sersale-Petronà in un percorso educativo sulla legalità attraverso il linguaggio cinematografico. Proiezioni di film e dibattiti animeranno le scuole nei prossimi giorni, con ospiti illustri del mondo del cinema e della cultura calabrese.
Calendario delle proiezioni
Le attività si aprono mercoledì 21 gennaio con gli studenti di Sellia Marina, seguiti da appuntamenti il 23 e 26 gennaio, tutti alle ore 9 in orario scolastico. I plessi di Zagarise e Sersale parteciperanno il 24 gennaio, mentre Andali, Petronà e Cerva il 28 gennaio. I film selezionati includono “Il giudice meschino” (2014), “Aspromonte – La terra degli ultimi” (2019), “Liberi di scegliere” (2019) e il documentario “Donne di Calabria. Giuditta Levato” (2022).
Tra gli ospiti confermati spiccano il presidente del Corecom Calabria Fulvio Scarpino, lo scrittore Mimmo Gangemi, il regista Saverio Tavano, l’attore Marcello Fonte e Mimmo Calopresti.
Obiettivi e fasi del progetto
L’iniziativa, finanziata dal Bando Scuole 2025 del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Istruzione, mira a sviluppare competenze mediali e promuovere legalità, inclusione e contrasto al bullismo. I dirigenti Angelo Gagliardi e Maria Brutto sottolineano come la legalità richieda un’educazione costante a partire dai banchi di scuola, rendendo concreti i valori di giustizia e partecipazione civica.
Gli studenti produrranno un cortometraggio sulla figura di Giuditta Levato, eroina calabrese uccisa nel 1946 durante una protesta contro il latifondo. Il progetto, coordinato dalla professoressa Rita Taverna, si articola in fasi di studio storico, scrittura cinematografica, riprese e post-produzione, per culminare in un evento pubblico aperto alla comunità.
Partner e ricadute formative
Realizzato da Mediano Film in rete con Scuola Cinematografica della Calabria, Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Comune di Sellia Marina e Corecom, il progetto offre anche orientamento al mondo del lavoro cinematografico. Emanuele Bertucci ne è il responsabile scientifico, puntando a un modello partecipativo che unisca scuola, famiglie e territorio nella valorizzazione della memoria storica locale.




























