Nessun allarme per la cittadinanza. È il messaggio lanciato dalla direttrice generale dell’Asp di Reggio Calabria, Maddalena Berardi, dopo il caso di legionellosi e il riscontro di concentrazioni di legionella superiori ai limiti di sicurezza all’interno di una struttura alberghiera della città. “Dagli atti in mio possesso non emerge alcun rischio per la popolazione”, ha dichiarato Berardi all’Ansa, spiegando che la situazione è stata gestita tempestivamente secondo le procedure previste. La vicenda si è infatti conclusa, nella giornata di sabato, con un’ordinanza del sindaco che ha disposto la sospensione temporanea delle attività dell’hotel interessato.
La segnalazione del caso
La direttrice dell’Asp ha inoltre precisato che, allo stato attuale, non risultano coinvolte altre strutture ricettive. Secondo la ricostruzione fornita dall’Azienda sanitaria, tutto è partito dalla segnalazione di un caso di legionellosi, che ha fatto scattare immediatamente i controlli da parte del Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro.
I campionamenti eseguiti dall’Arpacal hanno confermato la presenza del batterio, determinando l’attivazione delle misure di prevenzione previste dai protocolli ministeriali.

Le procedure di bonifica
L’Asp ha quindi informato tempestivamente il sindaco, che, in qualità di autorità sanitaria locale, ha firmato l’ordinanza di sospensione delle attività della struttura per consentire gli interventi necessari.
Nel frattempo sono state avviate le operazioni di bonifica dell’impianto, svolte in collaborazione con la proprietà dell’hotel. Le procedure prevedono nuovi campionamenti non prima di 48 ore dal completamento della sanificazione. Solo in caso di esito negativo delle analisi sarà possibile avviare l’iter per la riapertura della struttura.
“La massima cautela è sempre il principio guida nella gestione di situazioni di questo tipo”, ha ribadito Berardi, evidenziando anche la piena collaborazione dei gestori dell’albergo. La direttrice ha infine confermato che, al momento, non risultano altri casi sintomatici collegati all’episodio.




























