Il Movimento Forense ha scelto la Locride per la sua due giorni dedicata al tema “Giustizia a due (o più) velocità: difendere il territorio, costruire il futuro”, in programma il 5 giugno a Gerace e il 6 giugno a Locri. Per la prima volta, il Consiglio Direttivo Nazionale dell’associazione si riunirà in Calabria, in un contesto definito simbolico per affrontare le questioni legate alla geografia giudiziaria, al futuro dei piccoli fori e alle criticità del sistema giustizia.
L’iniziativa, accreditata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Locri con 6 crediti formativi, di cui 3 in deontologia, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni politiche, della magistratura, dell’avvocatura e del mondo penitenziario. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali, con gli interventi, tra gli altri, della presidente del Movimento Forense Elisa Demma, dei sindaci di Gerace e Locri Rudi Lizzi e Giuseppe Fontana, della presidente del Coa di Locri Carmela Neri, del presidente del Tribunale di Locri Fulvio Accurso e del procuratore della Repubblica Giuseppe Casciaro.
Nel corso della prima giornata sono previste tre tavole rotonde dedicate alla geografia ed edilizia giudiziaria, alle criticità del sistema carcerario e al dialogo tra associazioni e istituzioni forensi. Tra i partecipanti figurano, tra gli altri, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il senatore Nicola Irto, esponenti del Cnf, della Cassa Forense, dell’Ocf e numerosi rappresentanti dell’avvocatura calabrese e nazionale.
Il giorno successivo, a Locri, il Movimento Forense riunirà il proprio Consiglio Direttivo Nazionale a Palazzo Nieddu del Rio, dopo una sessione dedicata alle registrazioni e un light lunch finale. La due giorni rappresenta un appuntamento di rilievo nazionale, pensato per accendere i riflettori su temi cruciali come il rapporto tra territorio e giustizia, la crisi del sistema carcerario e il destino dei presìdi giudiziari minori.




























