Il sipario dell’edizione 2025 del Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival si appresta a calare con un evento di eccezionale valore artistico e spirituale. La rassegna, che ha visto la direzione artistica di Domenico Gatto e Renato Bonajuto, termina il suo percorso con una prima assoluta che promette di emozionare il pubblico calabrese attraverso un progetto musicale totalmente inedito.
Musica e fede
L’appuntamento è fissato per domani, martedì 30 dicembre, alle 19, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria del Lume a Pellaro.
Il concerto, intitolato Lodi di Dio Altissimo, rappresenta il culmine di un laboratorio creativo guidato dal maestro Vincenzo Palermo.
Si tratta di una produzione originale dove le note sono state scritte appositamente per l’occasione da un gruppo di giovani e talentuosi compositori, offrendo una testimonianza viva della vitalità musicale contemporanea nel territorio.
L’opera si configura come un profondo percorso di spiritualità pensato per celebrare un anniversario storico: gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, che ricorreranno nel 2026.
Al centro della composizione c’è la messa in musica della preghiera che il Santo scrisse sul monte della Verna subito dopo aver ricevuto le Stigmate.
Accanto ai versi francescani, il programma prevede l’intreccio con i testi di Jacopone da Todi e di Monsignor Luigi Renzo, creando un ordito letterario di rara intensità devozionale.
I protagonisti
Le partiture portano la firma di Salvatore Marino, Vincenzo Palermo, Gennaro Salatino, Luca Sposato e Leonardo Vulcano. A dare vita a queste creazioni sarà l’orchestra da camera La Nuova Verdi, compagine che torna davanti al pubblico dopo il fortunato concerto mariano dell’8 dicembre.
Le voci soliste del mezzosoprano Andreina Drago e del basso Giuseppe Zema interpreteranno i testi sacri, mentre la bacchetta passerà nelle mani dei direttori Cettina Nicolosi e Andrea Francesco Calabrese.
Questa chiusura suggella un cammino iniziato lo scorso ottobre sotto l’egida di Traiectoriae, con il sostegno del Mic e del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo.
Il festival ha attraversato la Calabria animando siti culturali e luoghi di culto con una programmazione che ha saputo spaziare tra generi e stili differenti.
Come sottolineato dagli organizzatori, si tratta di “un appuntamento che si preannuncia di grande rilievo e suggestione”, degna conclusione di un viaggio che ha messo al centro la bellezza e la creatività.




























