Il consigliere regionale Enzo Bruno ha presentato un’interrogazione all’assessore Gianluca Gallo per segnalare la drammatica situazione degli allevamenti calabresi. In particolare nell’area della Sila e nelle zone rurali, si registra una frequenza senza precedenti di attacchi di lupi e canidi che colpisce duramente il patrimonio bovino e ovino.
Crisi del comparto zootecnico
Le aziende agricole subiscono perdite continue di capi certificati dalle Asp, mettendo a rischio la sopravvivenza dell’economia montana. Enzo Bruno sottolinea come l’attuale squilibrio dell’ecosistema, influenzato anche dalla gestione della popolazione di cinghiali, stia spingendo i predatori ad agire sempre più vicino agli insediamenti produttivi e persino all’interno delle stalle.
Criticità del sistema di risarcimento
Il meccanismo attuale dei rimborsi appare lacunoso e genera disparità, escludendo spesso chi opera fuori dalle aree protette pur subendo i medesimi danni. Gli allevatori devono inoltre farsi carico degli ingenti costi per lo smaltimento delle carcasse, rendendo la gestione aziendale economicamente insostenibile e favorendo l’abbandono del territorio.
Richieste alla Giunta regionale
L’interrogazione sollecita un piano operativo urgente per il monitoraggio e la gestione della fauna, inclusa la cattura e il trasferimento degli esemplari problematici. Si richiede inoltre l’uniformità dei risarcimenti su tutto il territorio regionale, l’istituzione di un fondo per lo smaltimento delle carcasse e incentivi per strumenti di difesa attiva come recinzioni elettrificate e cani da guardiania.




























