Un nigeriano, che era detenuto nella casa circondariale locale essendo stato condannato per associazione mafiosa, è stato espulso dall’Italia in base ad un provvedimento in tal senso emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Catanzaro, come misura alternativa alla detenzione.
Il curriculum
Secondo i giudici, l’uomo avrebbe fatto parte della Black Axe, un’organizzazione criminale straniera, di tipo mafiosa, specializzata nelle frodi informatiche come le cosiddette “truffe romantiche” transnazionali, oltre nella commissione di reati come la sostituzione di persona, la detenzione di carte di credito clonate e di passaporti falsi, senza disdegnare il traffico di droga e l’immigrazione clandestina.

Il piano Oscar
Essendo irregolare e con precedenti penali, lo straniero è stato quindi prelevato dai poliziotti e accompagnato fino alla frontiera aerea di Roma Fiumicino, dove è stato poi imbarcato su un aereo per la Nigeria, sempre scortato dai poliziotti specializzati in queste operazioni. Una volta nel suo Paese è stato così preso in carico dalle autorità locali.
Il provvedimento è stato eseguito – nell’ambito del piano nazionale di azione denominato Oscar, acronimo di Operazioni Straordinarie di Controllo, Accompagnamento e Rimpatrio degli immigrati irregolari – dagli uomini dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Vibo Valentia.
Oltre 20 misure
Dall’inizio di quest’anno sono stati già adottati 22 provvedimenti nei confronti di stranieri irregolari presenti sul territorio. Tra questi, quattro rimpatri nei Paesi d’origine, otto partenze volontarie a seguito dell’espulsione e tre accompagnamenti presso i diversi centri di Permanenza per i Rimpatri.
L’attenta analisi dell’Ufficio Immigrazione della questura vibonese non si ferma qui ma continua col costante monitoraggio, a livello territoriale, del fenomeno migratorio.




























