Le porte del seicentesco Palazzo del Seminario Vescovile di Lamezia Terme si apriranno sabato prossimo, 23 maggio, alle 18, per l’ultimo incontro del cartellone culturale Il Sabato del Villaggio. L’ospite d’onore è Maurizio Ferraris, filosofo tra i più profondi della scena internazionale, chiamato a interrogarsi sul significato profondo del pensare nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale. L’evento promette di unire l’alta riflessione a un momento originale, grazie alla degustazione di un gelato filosofico creato dal maestro gelatiere Francesco Mastroianni.

La sfida con le macchine
Il nucleo del dibattito tocca le paure e le grandi domande della contemporaneità tecnologica. Il direttore artistico Raffaele Gaetano ha anticipato il senso dell’incontro con una riflessione densa: “Che cosa abbiamo noi che l’intelligenza artificiale non possieda? I computer non vivono, non muoiono, non hanno paura, non si annoiano, e soprattutto non vogliono.”
Secondo il direttore, il web si nutre delle nostre passioni e quel sangue deve tornare a noi. Sarà proprio Maurizio Ferraris a tracciare i confini tra la mente umana e gli algoritmi.
Un ospite illustre
Il protagonista è professore ordinario di filosofia teoretica all’Università di Torino, dove dirige il Labont, il laboratorio di ontologia. Noto editorialista di Repubblica, Maurizio Ferraris dirige importanti riviste specializzate ed è stato visiting professor nelle più grandi università europee e americane, firmando una cinquantina di libri.
La rassegna Il Sabato del Villaggio è promossa dalla Regione Calabria insieme a una fitta rete di partner privati. Marchi del territorio hanno voluto legare il proprio nome a questo progetto, dimostrando come l’imprenditoria possa generare valore culturale in un’area complessa, stimolando la crescita sociale e la nascita di nuove sinergie.




























