“Noi siamo stanchi di essere definiti la gente del “quartierino”, perché, a differenza di altri, noi a Cutro ci viviamo e i cutresi sono persone che fanno sacrifici e cercano un modo per crescere, per continuare a credere nel mare che gli bagna la fronte, nel vento che allontana la tempesta. Crediamo nel grano da tornare a produrre. Crediamo nei panifici di una volta. Crediamo nella memoria antica di persone che lavorano da quando erano bambini e ora, pieni di rughe, non si scoraggiano davanti a una zappa. Crediamo soprattutto in chi cerca di costruire e noi stessi vogliamo fare la nostra parte!”.
“L’attuale amministrazione avrebbe dovuto tutelare Cutro e i suoi abitanti, costituendosi parte civile nel processo “Aemilia”, invece rischia di portare la comunità tutta ad affondare nel fango della vicenda mediatica che affolla le testate giornalistiche dell’ultim’ora. Faccenda che coinvolge rappresentanti del governo in correlazione con le inchieste su Tempa rossa”.
Gli attivisti del MeetUp 5 stelle “Gli amici di Beppe Grillo” Cutro vogliono portare avanti le richieste dei cittadini: onestà, giustizia e buona amministrazione. “Certo una foresta che cresce non fa il rumore di un albero che cade. Ma sta a voi decidere su chi puntare”.




























