La pazienza dei cittadini ha un limite e quella del Consigliere Comunale di Mendicino, Luciano Luciani, sembra essere ormai esaurita. Al centro della polemica c’è il crollo del ponticello sulla Strada Provinciale 81, un’arteria vitale che giace in stato di abbandono nonostante le rassicurazioni ufficiali. “Le emergenze non si risolvono con i tavoli tecnici, ma con i fatti”, ha dichiarato con fermezza Luciani, annunciando l’invio di una lettera di sollecito durissima indirizzata direttamente al Presidente della Provincia di Cosenza. Le promesse fatte durante l’incontro istituzionale dello scorso 27 febbraio sono rimaste lettera morta, lasciando il cantiere nell’invisibilità e la viabilità totalmente interrotta.
Un territorio isolato
Il blocco stradale non è solo un problema burocratico, ma una ferita aperta che divide il territorio calabrese. I comuni di Mendicino, Cerisano, Castrolibero e Marano Principato stanno pagando un prezzo altissimo in termini di isolamento.
Centinaia di pendolari, studenti e imprese locali sono costretti ogni giorno a percorsi alternativi estenuanti e spesso pericolosi. Secondo Luciano Luciani, la Sp 81 è una strada strategica che non può essere trattata come una via di serie b.
L’inerzia della Provincia sta provocando danni economici reali e disagi organizzativi pesanti per tantissime famiglie che chiedono solo il diritto a una mobilità sicura.
Ultimatum alla burocrazia
La battaglia del Consigliere di Mendicino è appena iniziata e non esclude colpi di scena nelle aule istituzionali. Nella sua missiva, Luciani pretende un cronoprogramma certo e immediato per l’avvio dei lavori. In assenza di una risposta concreta e dell’apertura effettiva del cantiere, il rappresentante comunale è pronto a depositare una mozione di censura.
“Se non arriveranno i fatti, porterò immediatamente in Consiglio Comunale una mozione di censura”, ha ribadito, confermando la volontà di tutelare la comunità rappresentata fino al ripristino totale della funzionalità stradale. Per Luciano Luciani, la sicurezza dei cittadini non può più attendere i tempi biblici degli uffici provinciali.




























