Nel silenzio della campagna di Rizziconi un pericolo invisibile: grazie a un’efficace attività informativa, i poliziotti della Squadra Anticrimine e della Sezione Investigativa del Commissariato di Gioia Tauro hanno raggiunto un casolare in una zona particolarmente isolata. Dietro a dei banali attrezzi agricoli, la scoperta è stata inquietante: numerosi cartoni stipati in una pertinenza dell’abitazione contenevano un carico di morte pronto a esplodere in qualsiasi momento.

L’arrivo degli artificieri
La situazione è apparsa subito critica per la presenza di bidoni d’olio e mezzi agricoli carichi di carburante che avrebbero potuto innescare un disastro.
Per questo motivo è stato richiesto l’intervento immediato del Nucleo Artificieri della Polizia di Stato, giunto sul posto insieme alla Squadra Amministrativa.
Gli specialisti hanno lavorato con estrema cautela per mettere in sicurezza l’area e catalogare l’ingente materiale detenuto senza alcuna autorizzazione.

Si spalanca il carcere
Il bilancio finale dell’operazione è impressionante: circa 500 kg di materiale esplodente, tra cui fuochi d’artificio, bombe carta, mortai e manufatti artigianali.
Un uomo di 54 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi arrestato per detenzione abusiva di materiale esplodente e su disposizione del Pubblico Ministero, è stato poi condotto presso la Casa Circondariale di Palmi, in attesa di giudizio.





























