Il movimento La Strada prosegue il suo percorso di confronto diretto con il territorio urbano, ponendo l’accento su tematiche spesso ignorate dalla politica tradizionale. Questo cammino rappresenta uno strumento per dare voce alle periferie e trasformare le critiche in proposte concrete per l’amministrazione cittadina.
Le criticità di Pellaro
Il quartiere di Pellaro viene descritto come una piccola città nella città, caratterizzata da un forte tessuto associativo ma anche da evidenti segni di trascuratezza. Nonostante la bellezza del paesaggio, l’area soffre per la presenza di realtà abbandonate che attendono interventi di riqualificazione da anni.
L’iniziativa ha permesso di focalizzare l’attenzione sulle condizioni del torrente Fiumarella e sulle gravi inefficienze del sistema di depurazione. Questi problemi strutturali impediscono la piena fruizione del mare, rendendolo non balneabile e confermando una mancanza di attenzione cronica da parte delle autorità comunali.
Il territorio vanta un’importante eredità archeologica che attualmente versa in uno stato di inaccessibilità. La mancanza di un piano di valorizzazione organico da parte del Comune ha trasformato queste potenziali risorse in spazi dimenticati, privando la comunità di un’importante leva di sviluppo culturale.
La resistenza civile
Nella zona delle case popolari a Lume di Pellaro emerge il contrasto tra l’assenza delle istituzioni e l’impegno dei residenti. Diverse associazioni locali sono riuscite a rendere gli spazi comuni accoglienti e vivibili attraverso l’autogestione, dimostrando una forte capacità di resilienza e cura collettiva.
Il candidato sindaco Saverio Pazzano ha delineato una serie di impegni precisi per rispondere alle necessità emerse durante il sopralluogo. Tra le priorità figurano la risoluzione dei problemi di depurazione, il censimento degli immobili comunali da affidare ai cittadini e l’introduzione di esenzioni fiscali per chi si occupa attivamente della manutenzione del bene comune.




























