Neonato soffocato e lasciato sugli scogli a Villa, ergastolo alla nonna

in Cronacaprovincia di Reggio Calabria
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È ergastolo per Anna Maria Panzera, la nonna del neonato che è stato trovato morto, il 26 maggio dell’anno scorso, in uno zaino abbandonato tra gli scogli a Villa San Giovanni, nei pressi degli imbarcaderi dei traghetti. La sentenza, come riporta il Quotidiano, è arrivata ieri sera dalla Corte d’Assise di Reggio Calabria (Tommasina Cotroneo presidente), che ha dunque accolto le richieste dell’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Tommaso Pozzati, che ha coordinato le indagini assieme all’aggiunto Walter Ignazitto, e che gli contestava il reato di infanticidio.

La ricostruzione dell’accusa

L’imputata è la mamma della ragazza di appena 13 anni, con deficit psichico, che ha partorito il bimbo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la donna, subito dopo, avrebbe riposto il piccolo nello zainetto per poi portarlo sulla scogliera davanti al lungomare di Villa.

Sono state le telecamere della videosorveglianza ad incastrarla: le immagini immortalerebbero infatti la donna mentre abbandonava proprio lo zainetto con dentro il piccolo, nato vivo e poi soffocato. Fu ritrovato con attaccato ancora il cordone ombelicale.

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