Piazza della Resistenza a Crotone è stata stamani il palcoscenico della determinazione dei lavoratori coinvolti loro malgrado nella vertenza Konecta-ex Abramo, con una manifestazione promossa dalla Confial. Riuniti sotto lo slogan che rivendica l’eccellenza del lavoro e rifiuta logiche di sfruttamento territoriale, i manifestanti hanno chiesto con forza la stabilizzazione dei precari e un piano industriale solido che valorizzi la loro professionalità. I lavoratori ex Lap sono scesi in piazza indossando una maschera bianca sul volto, che poi si sono tolti lanciato in aria, rivendicando la propria identità e non essere più dei “fantasmi”.

I numeri della crisi
I dati esposti raccontano una realtà complessa fatta di 74 precari e 654 persone attualmente in cassa integrazione, coinvolgendo un totale di 894 famiglie private di sicurezze per il futuro.
In un momento dal forte impatto visivo, i presenti hanno esposto un cartellone con i propri nomi e gettato via le maschere bianche, simbolo della loro invisibilità passata, per gridare collettivamente di non essere, appunto, dei fantasmi ma delle persone con responsabilità e storie reali.
Le richieste alle istituzioni
L’evento si è svolto in modo pacifico, trasformando la protesta in una proposta costruttiva rivolta al Comune, alla Regione e al Governo.
L’obiettivo dichiarato è la trasformazione dei tavoli tecnici in provvedimenti immediati, poiché a loro dire la digitalizzazione deve rappresentare un pilastro occupazionale stabile e non un progetto effimero legato a scadenze elettorali o contratti a brevissimo termine.

Un tavolo in Prefettura
La manifestazione si è conclusa con la promessa di proseguire la battaglia e un invito alla solidarietà cittadina. L’appello a restare uniti per la dignità del lavoro rimane l’impegno principale dei lavoratori, pronti a nuove mobilitazioni nelle prossime settimane per garantire che la continuità dei servizi si traduca finalmente in continuità di vita.
Nella mattinata di venerdì prossimo, 24 aprile, per i lavoratori di Konecta è stato convocato un tavolo in Prefettura tra le parti in causa, chiesto dal Comune di Crotone, che aveva accolto le loro istanze. Per questo motivo è stata annullata la mobilitazione che era prevista per domani alla Cittadella regionale, a Germaneto.




























