Una serata intensa, partecipata e carica di significato, capace di intrecciare musica, cultura e impegno civile. L’evento “Note di Solidarietà Sanitaria” si è svolto domenica 7 giugno nello scenario suggestivo del Chiostro di San Domenico, cornice perfetta per un appuntamento ricco di emozioni e contenuti che ha registrato una grandissima affluenza di pubblico.
Tra ironia e impegno
Ad aprire la serata è stata la forza evocativa della musica, vero filo conduttore dell’iniziativa, con una parodia originale firmata da Enzo Cimellaro e ispirata a “Il ragazzo della via Gluck”. Un intervento capace di raccontare con ironia e profondità le criticità del sistema sanitario, ma anche di trasmettere un messaggio di collaborazione e responsabilità condivisa.
Al centro dell’evento è stato posto l’operato dell’Ambulatorio Solidale di Lamezia Terme, una straordinaria realtà che, in appena tre anni di attività, ha raggiunto il traguardo di circa 10.000 prestazioni gratuite. Un successo reso possibile dall’impegno di oltre 80 volontari tra medici, infermieri, operatori sanitari e collaboratori amministrativi. Strutture del genere garantiscono quotidianamente cure importanti a tanti cittadini che, a causa delle difficoltà in cui versa la sanità pubblica, rischiano di vedere compromesso il loro sacrosanto diritto alla salute.
Le radici del progetto
L’iniziativa, inserita nel programma della 13esima edizione del “Premio Muricello”, nasce dalla sensibilità del presidente Antonio Chieffallo, che ha voluto dedicare uno spazio di riflessione al valore della solidarietà come espressione autentica di cultura e comunità.
Sul palco è intervenuto anche l’ideatore dell’Ambulatorio Solidale e presidente dell’associazione “Prima gli ultimi”, l’avvocato Nicolino Panedigrano, che ha raccontato la nascita di un progetto fondato su un’idea semplice ma potente: mettere le proprie competenze al servizio degli altri, a partire dai più fragili.
La musica ha poi conquistato il centro della scena con artisti di grande valore. Roberto Carlotto, ex tastierista dei Dik Dik, ha portato sul palco esperienza ed energia; I Bruzi, con Elio Giovinazzo ed Eugenio Renda, hanno rappresentato con orgoglio la tradizione musicale lametina, mentre Giada Perri ha emozionato il pubblico con la sua voce intensa e coinvolgente.
A fare da collante è stata la Solidal Soul Band, autentica anima pulsante della serata, composta da Rodolfo Bagnato, Livio Benincasa, Giancarlo Tavella, Raffaele di Lorenzo, Enzo Cimellaro, Santo Lio, Mariateresa Arcieri, Adele De Lorenzo, Fiorella Cimellaro, Roberto Arcieri, Aldo Petronetti, Gianni Ibba, Mimmo Caruso e Nino Benincasa. Il repertorio, ampio e trasversale, ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra grandi classici della musica italiana e internazionale, alternando momenti leggeri a passaggi di forte intensità emotiva.
La sinergia istituzionale
All’evento non è mancato il sostegno delle autorità religiose e delle istituzioni. Erano presenti Sua Eccellenza Mons. Serafino Parisi, vescovo della diocesi di Lamezia Terme, l’assessore comunale alla Cultura Annalisa Spinelli e l’assessore alle Politiche Sociali Mimmo Gianturco, a testimonianza dell’importanza di una sinergia tra realtà ecclesiale, amministrazione e associazionismo.
Nel corso della serata sono stati inoltre consegnati importanti riconoscimenti, come il premio alla carriera a I Bruzi e a Roberto Carlotto, consegnato da Angela Amendola, vice presidentessa dell’associazione Accademia Edizioni ed Eventi, con opere realizzate dall’artista Madeleine O’Neill. A guidare il folto pubblico lungo questo percorso a supporto di una delle esperienze di volontariato più significative sorte in città negli ultimi anni è stata la giornalista Jessica Mastroianni, che ha saputo scandire con ritmo i diversi momenti della serata.




























