Notte valdese occitana, Guardia Piemontese riscopre le sue radici

in Tempo liberoprovincia di Cosenza
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La cittadina di Guardia Piemontese, nel cosentino, si appresta a vivere il terzo atteso appuntamento del tour teatrale notturno intitolato Notte valdese occitana, evento itinerante che dal 5 giugno scorso anima l’estate locale. Venerdì 21 agosto alle 22, con partenza dalla celebre Porta del Sangue, lo spettacolo condurrà gli spettatori in un percorso suggestivo all’interno del borgo, dove storia, tragedia, fascino e memoria si fondono. L’opera teatrale, scritta e interpretata da Angelica Artemisia Pedatella con la collaborazione storica di Gabriella Sconosciuto, ha riscontrato un successo di pubblico straordinario e inatteso.

Identità e resistenza della comunità

L’iniziativa nasce all’interno del Festival delle Riforme Culturali, promosso ogni anno dal Centro Culturale Valdese Gian Luigi Pascale e sostenuto dalla Regione Calabria.

“Abbiamo messo a disposizione la nostra storia e la nostra identità”, spiega Gabriella Sconosciuto, assessore al turismo e spettacolo del Comune di Guardia Piemontese, “perché non si dimentichi una pagina drammatica e importante di cronaca del passato che deve servire da monito per continuare a tracciare le linee guida del nostro futuro. La libertà di espressione è il tavolo su cui si gioca la partita della resistenza della nostra minoranza linguistica, ieri come oggi.”

Un’emozione che garantisce il ricordo

Il progetto di valorizzazione è sostenuto fin dal 2021 dalla Compagnia Teatrale BA17. La regista e attrice Angelica Artemisia Pedatella sottolinea il profondo valore sociale dell’arte: “Conosco bene la storia de La Gàrdia, come si chiama Guardia Piemontese in lingua occitana. Ogni volta che interpreto le parole del testo sento addosso il brivido del tempo e vedo gli occhi del pubblico riempirsi di lacrime. Percepisco che questo momento di commozione è fondamentale per garantire il valore della memoria. Fare arte significa portare avanti un progetto sociale attraverso un linguaggio universale e penetrante.”

Musica e danza sotto le stelle

La messa in scena si arricchisce della performance della danzatrice e coreografa Giada Guzzo, accompagnata dalla musica dal vivo del cantante e musicista Franco Lorelli.

Le note dell’inno occitano e le melodie dell’epoca creano una dimensione onirica, potenziata dagli effetti scenici della truccatrice e costumista Silvana Esposito.

Il borgo calabrese offre così un’opera d’arte sotto il cielo estivo, regalando le emozioni di una storia ancora viva e pulsante.

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