Una nuova imbarcazione carica di speranze ha concluso il suo viaggio sulle coste della Calabria. La Capitaneria di Porto di Crotone ha coordinato il recupero in mare di 57 migranti, intercettati a bordo di una barca a vela a circa 80 miglia al largo, nel tratto che divide l’Italia dalla Grecia. Il gruppo era partito una settimana fa da Marmaris, in Turchia, affrontando una traversata che nelle ultime ore è diventata pericolosa a causa del mare forza 4. Per completare il trasbordo in sicurezza, la Guardia Costiera ha dovuto chiedere l’aiuto di una nave mercantile in transito per proteggere lo scafo dalle onde.

L’arrivo sulla terraferma
Le procedure di sbarco sulla banchina pitagorica sono iniziate poco dopo le 8 di questa mattina, sotto la stretta direzione della Prefettura locale e la vigilanza dell’Ufficio Immigrazione della Questura.
Tra i passeggeri – provenienti da Iran, Iraq, Afghanistan, Siria ed Egitto – viaggiavano anche undici donne e sei bambini piccoli, tutti insieme ai loro nuclei familiari.
I medici dell’Ufficio per le Vulnerabilità dell’Azienda Sanitaria Provinciale hanno subito visitato i profughi, riscontrando buone condizioni generali a parte un lieve malore dovuto al mal di mare sofferto da una donna anziana.
Crotone, sbarcati 29 migranti soccorsi in acque internazionali
La macchina dell’accoglienza
Una volta terminate le prime attività di identificazione e assistenza medica sul molo, l’autorità prefettizia ha disposto il trasferimento immediato di tutti i migranti verso il Centro di Accoglienza di Isola Capo Rizzuto.
L’evento rappresenta il secondo arrivo nel territorio nel giro di pochissimo tempo. Appena lo scorso 1 giugno erano infatti sbarcate altre 29 persone, individuate e tratte in salvo nelle acque ioniche grazie all’intervento di un pattugliatore rumeno inserito nei dispositivi di vigilanza europei.




























