“Le recenti indagini su presunte pressioni per l’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto, con ipotesi di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio, rafforzano le ragioni della mobilitazione contro un’opera considerata insostenibile e dannosa per le comunità dello Stretto e per il loro ecosistema”.
E’ quanto comunica il Comitato No Ponte, che continua: “il Ponte rappresenta un grande dispositivo economico-finanziario che alimenta interessi privati e una propaganda che esclude i territori dalle scelte reali. Le criticità dell’opera, sono state più volte evidenziate anche da organismi tecnico-scientifici e istituzionali“.
La richiesta è di fermare il progetto e di investire invece su priorità concrete: messa in sicurezza dei territori, sanità, infrastrutture sostenibili e realmente utili, potenziamento dei collegamenti sullo Stretto e alta velocità. Centrale anche il tema dell’occupazione e dell’uso corretto delle risorse destinate al Sud.
“I territori, gli abitanti dello Stretto e le realtà associative continueranno la mobilitazione con l’obiettivo di contrastare quella che definiscono un’opera di devastazione. L’appuntamento è per l’8 agosto a Messina, dove è prevista una grande manifestazione“ conclude il comitato.




























