Un blitz dei finanzieri del Comando Provinciale di Catania ha portato all’esecuzione di sei nuove ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal Giudice per le indagini preliminari del capoluogo etneo. I provvedimenti integrano le misure già scattate il 12 giugno scorso nell’ambito dell’operazione Abisso, inchieste che ha inferto un duro colpo al traffico transnazionale di droga (per lo più cocaina, marijuana e hashish) legato ai clan dei Cappello-Bonaccorsi e Santa Panagia (di Siracusa), operativa tra la Sicilia e Malta.

Scacco ai clan siciliani della droga, stop a due tonnellate di coca per i calabresi
La partita saltata
Tra i destinatari dei provvedimenti figurano anche due indagati calabresi, di Locri e Siderno, di cui uno in fase di rintraccio, che sono ritenuti legati ad un tentativo di recuperare in mare un carico di ben due tonnellate di polvere bianca.
Il recupero al largo delle coste etnee era diretto dal presunto promotore della rete criminale siciliana e avrebbe visto il diretto interesse dei calabresi per trasportare la droga nella nostra regione, ovviamente in cambio di un compenso alla fazione catanese.
Il piano è però fallito poiché l’ingente partita di stupefacente era già stata individuata e sequestrata dalla Guardia di Finanza.

L’operazione
All’operazione hanno partecipato anche le unità antiterrorismo e il Gruppo di Locri. Le indagini sono state condotte dalle unità del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catania appartenenti al Gruppo Operativo Antidroga del Gico, sotto la supervisione del Procuratore della Repubblica Francesco Curcio.
Complessivamente l’inchiesta conta 28 indagati con 21 misure cautelari totali e un sequestro preventivo per un valore pari a circa 700 mila euro.






























