Il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Geologi della Calabria, eletto con una partecipazione straordinaria (82%) della categoria, si è ufficialmente insediato per il quadriennio 2025–2029. Nel corso della seduta, i consiglieri hanno attribuito le cariche all’unanimità: Giovanni Andiloro è stato nominato presidente, Giovanna Chiodo vicepresidente, Anna Altomare segretaria e Giuliana Teti tesoriera.
Un ruolo strategico per la Calabria
L’insediamento è avvenuto alla presenza di membri del Consiglio uscente e di figure di spicco come Arcangelo Francesco Violo, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, in un momento che ha reso omaggio anche all’ex presidente scomparso, Paolo Cappadona.
Il nuovo Consiglio ha ribadito il ruolo fondamentale dei geologi per una regione complessa e fragile come la Calabria. L’attenzione è rivolta alla mitigazione dei rischi naturali, alla gestione delle risorse idriche e alla pianificazione territoriale.
“Siamo consapevoli della responsabilità che ci attende. Ci impegneremo con determinazione e spirito di servizio per proseguire nel sentiero tracciato da chi ci ha preceduti, promuovendo iniziative che favoriscano la crescita della nostra categoria. La professione geologica è cruciale per la sicurezza e la resilienza del territorio, e il Consiglio si impegna a promuoverne il valore in ogni contesto istituzionale e sociale” ha detto il presidente.

Le proposte e le priorità
Per affrontare le sfide del territorio calabrese, il Consiglio ha individuato una serie di interventi urgenti e prioritari. Tra le proposte normative, spiccano l’approvazione di una legge organica sulla difesa del suolo, l’istituzione del Servizio Geologico Regionale e l’aggiornamento dei piani di emergenza comunali. Inoltre, si punta all’adeguamento degli strumenti urbanistici obsoleti e al completamento degli studi di Microzonazione Sismica.
A livello operativo, il nuovo Consiglio intende avviare un confronto con la Regione Calabria e il Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale per la gestione del rischio alluvioni.
Il ponte sullo Stretto
Un’altra priorità è il dialogo con gli enti competenti sul progetto del “Ponte sullo stretto di Messina” per analizzare le implicazioni geologiche dell’opera. Il Consiglio punta a rafforzare la collaborazione con l’università e a sensibilizzare i candidati alle prossime elezioni regionali sull’importanza delle politiche di difesa del suolo.
Come ha sottolineato Andiloro: “La bellezza della Calabria non basta più. Occorre una vera e propria strategia politica e culturale per costruire una Regione capace di affrontare le sfide del presente, tutelando il proprio territorio con competenza e lungimiranza“.




























