La Calabria brilla tra i giovani talenti premiati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra i 28 ragazzi che hanno ricevuto l’attestato d’onore di Alfiere della Repubblica per il 2025, figurano infatti due nomi che raccontano storie di straordinario altruismo e impegno civico. Il tema scelto per questa edizione, “Sperimentare e comunicare la solidarietà”, ha trovato in questi adolescenti degli interpreti autentici, capaci di abbattere i luoghi comuni sulla distanza dei giovani dall’impegno sociale. Sono storie che mostrano una partecipazione empatica, dove la fragilità si trasforma in forza e il desiderio di aiutare diventa una missione quotidiana.
Volontariato, poesia, coraggio: ecco i nuovi Alfieri della Repubblica
Il custode del mare
A Roccella Jonica, nel Reggino, vive Rocco Antonio Commisso, appena 12 anni e che ha trasformato un’escursione in mare con il padre in una lezione di ecologia per tutto il Paese.
Durante la navigazione, Rocco ha avvistato una tartaruga Caretta Caretta in grave difficoltà, ferita e imprigionata da residui di plastica e reti da pesca. Senza esitare, il giovanissimo ha soccorso l’esemplare, affidandolo poi alle cure di un’associazione di volontari.
Dopo la riabilitazione, la tartaruga è tornata libera nel suo elemento, ma il gesto del 12enne ha lasciato un segno profondo nella sua comunità: la sua scuola ha infatti adottato una mascotte di peluche per promuovere la tutela dell’ambiente, rendendo il suo atto un motore di educazione ambientale.

La forza della scrittura
Spostandosi nel Cosentino, invece, a Santa Domenica Talao, incontriamo il secondo alfiere calabrese, la 18enne Aurora di Vanna. La sua è una storia di coraggio e resilienza, vissuta tra la cura dei genitori malati e un brillante percorso scolastico.
Aurora ha saputo dare voce alle ingiustizie attraverso la scrittura, pubblicando il libro dal titolo Dietro un sorriso. L’opera, ispirata alla vicenda di un’amica della madre, affronta il tema drammatico della violenza sulle donne, trasformando un’esperienza personale in una vera responsabilità collettiva. Secondo il Quirinale, la sua determinazione la rende un esempio concreto di impegno sociale, capace di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di estrema urgenza.
Un mosaico di speranza
I riconoscimenti, che si affiancano a quattro targhe collettive dedicate all’inclusione, compongono un mosaico di giovani che aspirano a una società più responsabile. Rendere visibile questo patrimonio di sensibilità significa alimentare una solidarietà contagiosa.
Per il Presidente Sergio Mattarella, questi ragazzi rappresentano la parte migliore dell’Italia, giovani volontari e scrittori impegnati che hanno scelto di non restare indifferenti.
Che si tratti di sostenere un compagno o di proteggere il mare, l’azione di questi nuovi Alfieri dimostra che la solidarietà è una pratica quotidiana in grado di trasformare radicalmente il mondo in cui viviamo e cresciamo.





























