Paracetamolo: l’antidolorifico smorza la nostra compassione

in Saluteprovincia di Calabria
00:00 00:00

Il paracetamolo (Tachipirina), l’antidolorifico più venduto in Italia, diminuisce il dolore, la febbre, ma anche l’empatia. A dirlo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Ohio (USA) e pubblicato sulla rivista ” Social Cognitive Affective Neuroscience” che Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”riporta. Per raggiungere queste conclusioni, hanno studiato 820 studenti volontari che sono stati divisi in due gruppi: uno che assumeva il paracetamolo mentre il secondo gruppo è stato trattato con un placebo.

Un’ora più tardi, ogni studente doveva leggere otto storie in cui i personaggi hanno sofferto fisicamente o sopportato un calvario come la morte di una persona cara. Poi ad ogni studente è stato chiesto di valutare il dolore dei protagonisti delle storie, dando un punteggio da 1 (assenza di dolore) a 5 (massimo dolore). I ricercatori hanno poi scoperto che le persone che avevano preso il paracetamolo sentivano meno intensamente la sofferenza degli altri. In secondo luogo, i ricercatori hanno rivolto a 114 altre persone, equamente suddivisi in due gruppi (uno aveva ricevuto paracetamolo o placebo). I pazienti sono stati poi invitati ad ascoltare suoni diversi, che vanno da 75 e 105 decibel.

A ogni partecipante è stato poi chiesto di trascrivere questi suoni su una scala da 1 (pessimo) a 10 (estremamente spiacevole). Poi, hanno dovuto immaginare che cosa potrebbe sentire un estraneo all’ascolto di questi suoni. Il primo gruppo che ha ingerito il paracetamolo, ha scoperto che questi suoni erano meno inquietanti per gli altri che per se stessi. Dominik Mischkowski, uno degli autori dello studio, ha spiegato che “Il paracetamolo è un antidolorifico, ma può anche diminuire l’empatia che proviamo per gli altri nel momento in cui sperimentano le stesse situazioni dolorose”. Baldwin Way, uno dei ricercatori che poi continuerà la ricerca ha inoltre dichiarato: “Non sappiamo perché il paracetamolo causa questo effetto collaterale, ma è preoccupante”.

Etichette: ricerca
CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.