La Ecoross interviene con fermezza sulla questione del Parco Biometano a Corigliano-Rossano. L’impianto, precisa l’azienda proprietaria, è regolarmente autorizzato e moderno, ed è gestito nel rigoroso rispetto delle normative vigenti, utilizzando tecnologie avanzate e processi biologici complessi per trattare e valorizzare la frazione organica dei rifiuti. Fin dalla sua progettazione, il Parco è stato concepito con una filosofia di “cancelli aperti“, includendo percorsi didattici, aree verdi e spazi per attività culturali, con l’obiettivo di generare valore per il territorio coniugando funzione industriale e attenzione ambientale e sociale.

La voce dell’amministratore
“Abbiamo scelto fin dall’inizio di aprire le porte dell’impianto perché crediamo che conoscere sia il primo passo per comprendere”, sottolinea Walter Pulignano, amministratore di Ecoross. L’obiettivo è permettere al territorio di vedere e capire le attività svolte e conoscere da vicino il valore dell’economia circolare.
Sebbene l’azienda ascolti con attenzione ogni segnalazione e preoccupazione, rifiuta l’idea che esse si trasformino in allarmismo o siano utilizzate per contrapposizioni politiche, estranee alla policy aziendale.
“Siamo i primi a voler ascoltare chi vive e lavora nell’area, ma non possiamo accettare che vengano alimentati allarmismi o che una percezione venga utilizzata per fare politica. Su temi riguardanti il territorio serve senso di responsabilità da parte di tutti”, ribadisce il manager.

I controlli e la disponibilità
Il Parco Biometano opera 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, e come garantisce la società è costantemente monitorato, oltre a essere sottoposto a periodici controlli ambientali dalle Autorità competenti per garantire il rispetto della legge.
Ecoross ribadisce la piena disponibilità a collaborare con gli enti competenti qualora ritenessero necessarie ulteriori verifiche. “Siamo noi i primi interessati affinché l’impianto operi nelle migliori condizioni e non arrechi alcun disagio”, prosegue Pulignano.
“Vogliamo ascoltare, confrontarci e verificare insieme ogni aspetto. Se dalle verifiche dovesse emergere qualche aspetto migliorabile, saremo i primi ad affrontarlo e, se necessario, a fare anche di più”, conclude l’amministratore.




























