Petilia. Santa Spina: storia e fede più “accessibili” grazie al braille

in Attualitàprovincia di Crotone
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L’Amministrazione comunale di Petilia Policastro, insieme all’Anpvi, l’Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti, ha donato al Santuario della Santa Spina una targa speciale che “parla a tutti”. La targa rende per la prima volta accessibile la storia della reliquia anche a persone non vedenti e ipovedenti grazie al testo in braille, e consente a chiunque di approfondire con facilità la conoscenza del Santuario attraverso un Qr code che rimanda direttamente al sito ufficiale www.santaspina.it, dove sono disponibili contenuti informativi e multimediali.

Un gesto concreto

Si tratta di un gesto concreto per abbattere le barriere e rendere il patrimonio di fede e cultura di Petilia Policastro fruibile senza esclusioni, perché la bellezza e la spiritualità della Santa Spina non devono incontrare ostacoli. Il tutto all’insegna della massima inclusività possibile.

“Ringrazio di cuore l’Anpvi Aps Ets per la collaborazione e la sensibilità dimostrata, così come Fra Benedetto, i frati e le suore del Convento e tutti coloro che hanno contribuito a questa iniziativa,” dichiara il Sindaco Simone Saporito.

“La nostra Amministrazione intende proseguire su questa strada per rendere il Santuario della Santa Spina sempre più attrattivo e accessibile: lavoreremo per arricchire i percorsi di visita, valorizzare i contenuti digitali, migliorare la segnaletica inclusiva e favorire un’accoglienza capace di parlare a tutti”, aggiunge il primo cittadino.

> Simone Saporito

Inclusiva e espressiva

“È stata una serata unica a Petilia Policastro, inclusiva ed espressiva, con la materializzazione di un’idea in un progetto concreto,” afferma il presidente dell’Anpvi, Antonio Scalise.

“La nostra Associazione – prosegue – ha voluto donare alla comunità una cornice multitecnologica di alto valore culturale e sociale: la targa racconta la storia della Santa Spina e, tramite un Qr code in italiano e in inglese, conduce all’home page del sito del Convento, dove è possibile esplorare in 3D il Santuario e leggere la sua storia nelle varie tappe, dalle origini a oggi”.

Un’azione condivisa

“Un sentito ringraziamento a Fra Benedetto e a tutti i frati e le suore del Convento, e un grazie particolare al Sindaco pro tempore per l’invito e lo spazio concesso per proporre un quadro inclusivo per ipo e non vedenti. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo e realizzata a costo zero”, conclude Scalise.

Con questa azione condivisa, il Comune di Petilia Policastro e l’Anpvi confermano l’impegno per una cultura accessibile e per la valorizzazione del Santuario della Santa Spina come luogo identitario, aperto e innovativo.

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