L’Amministrazione comunale di Petilia Policastro è voluta interviene con una nota di chiarimento in merito alla situazione finanziaria dell’Ente, alla luce delle recenti discussioni emerse nel dibattito pubblico, precisando che “ogni valutazione deve basarsi esclusivamente su dati oggettivi e atti ufficiali”.
La questione del disavanzo
Quanto alla questione del disavanzo, viene richiamato quanto riportato dall’organo di revisione nel verbale (il 13) del 24 giugno scorso, dove si evidenziava che il risultato negativo non derivasse da un eccesso di spesa, bensì da una “necessaria operazione di ‘pulizia’ del bilancio, legata alla riduzione dei residui attivi, a una minore velocità nei pagamenti con conseguente aumento dei residui passivi e a una politica di accantonamenti prudenziale (Fondo crediti di dubbia esigibilità, contenzioso, arretrati e fondo debiti commerciali)”.
Un’impostazione che, pur determinando un saldo negativo, è stata finalizzata “a mettere in sicurezza i bilanci futuri dell’Ente rispetto a possibili passività latenti”.

No a interpretazioni allarmistiche
L’Amministrazione respinge quindi “ogni interpretazione allarmistica, sottolineando come la relazione semestrale rappresenti una procedura ordinaria prevista dalla normativa vigente e applicata a tutti i Comuni che si trovano in analoghe condizioni, e non un provvedimento eccezionale o punitivo”.
Per quanto riguarda la condizione di ente strutturalmente deficitario, viene chiarito “che essa era già emersa con il rendiconto 2025, relativo all’esercizio 2024, e non costituisce quindi una situazione improvvisa. Tale stato deriva dal superamento dei parametri ministeriali: a fronte di tre indicatori negativi già presenti, il quarto è stato determinato dall’emersione di debiti fuori bilancio per circa 3 milioni di euro, riconducibili integralmente alle precedenti amministrazioni”.
La posizione di Militerno e Sisca
Nel documento l’amministrazione stigmatizzata poi la posizione del presidente del Consiglio comunale Militerno e della consigliera Sisca che, oggi all’opposizione, facevano parte della maggioranza nel periodo cui si riferisce il rendiconto 2025.
L’ente evidenzia come, dagli atti ufficiali e dai verbali consiliari, “non risultino interventi critici o rilievi da parte loro durante la fase di gestione, sottolineando quindi come appaia pretestuoso e politicamente scorretto un dissenso espresso solo successivamente, anche alla luce del fatto che i documenti contabili derivano da un esercizio finanziario avviato con il bilancio preventivo approvato anche con il loro voto favorevole”.

Dai target del Pnrr alla trasparenza
Sul fronte PNRR, inoltre, viene ribadito il pieno rispetto dei target previsti, contestando le ricostruzioni della minoranza e precisando che le percentuali citate non sarebbero aggiornate, ma riferite al 31 dicembre 2025. Viene quindi ribadito che “le tempistiche e gli obiettivi risultano in linea con i cronoprogrammi stabiliti”.
Infine, viene sottolineato l’impegno dell’Ente sul piano della trasparenza amministrativa e della partecipazione, evidenziando le modifiche apportate al regolamento e allo statuto comunale per consentire la trasmissione in diretta streaming delle sedute del Consiglio comunale, “permettendo ai cittadini di seguire integralmente i lavori e consultare gli atti”.
L’Amministrazione conclude poi ribadendo il proprio impegno nel percorso di risanamento e nella gestione responsabile delle risorse, “con l’obiettivo di garantire stabilità finanziaria, continuità dei servizi e tutela degli interessi della comunità”.


























