Pippo Pattavina in scena con “Il piacere dell’onestà” di Pirandello

in Tempo liberoprovincia di Catanzaro
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Il genio di Pirandello al servizio del teatro, con interpreti che rappresentano l’essenza più autentica della drammaturgia del Novecento. Giovedì 12 marzo al Teatro Comunale di Vibo Valentia, Venerdì 13 marzo al Teatro Comunale di Catanzaro e sabato 14 marzo al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, con inizio alle ore 21, la stagione teatrale di AMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice, si arricchisce di un appuntamento di grande prestigio: “Il piacere dell’onestà”. Protagonista di questa produzione, che restituisce al pubblico la forza sempre attuale dello scrittore siciliano, sarà Pippo Pattavina, protagonista di un’interpretazione che promette intensità e quella verità scenica che solo i grandi attori sanno offrire.

Assistere ad un’opera di Luigi Pirandello significa entrare nel labirinto dell’animo umano. “Il piacere dell’onestà” è uno di quei testi che continuano a parlarci perché svela, con una lucidità disarmante, le piccole e grandi ipocrisie della società borghese. Siamo proiettati in un mondo dove la verità viene deformata e l’onestà è una maschera capace di distruggere chi la indossa per convenienza.

Con questo testo ci ritroviamo immersi in un mondo dove la verità si piega, si distorce, si adatta alle convenienze; dove l’onestà, invece di essere un valore, diventa una maschera che può ferire chi la indossa senza crederci davvero. Pirandello ci accompagna in questo gioco sottile, mostrando quanto fragile possa essere la linea tra ciò che siamo e ciò che fingiamo di essere.

Al centro de “Il piacere dell’onestà” troviamo Angelo Baldovino, un uomo dal passato turbolento e dalla moralità discutibile. Si ritrova ad accettare un patto singolare: sposare una giovane donna rimasta incinta di un uomo già coniugato, in modo tale da rimediare allo scandalo. Baldovino è parte di questo accordo di convenienza ponendo una sola condizione: bisogna rispettare in maniera assoluta la forma dell’onestà. In tal modo, quella che all’inizio è una cinica farsa, si trasforma in un dramma di grande impatto emotivo.

Il protagonista prende il suo ruolo così seriamente da costringere tutti gli altri personaggi ad essere onesti, ribaltando rapporti di forza e trasformando la finzione in un’arma di riscatto personale.

Ad indossare i panni dell’uomo che muove le fila di questa messa in scena, sarà Pippo Pattavina, attore e custode della grande tradizione teatrale siciliana, capace di infondere nelle sue interpretazioni una profonda umanità. Portando la maschera di Baldovino, scava nelle piaghe più intime della sua anima, mostrando al pubblico un uomo che è al contempo carnefice e vittima della propria impeccabile condotta.

Il successo dello spettacolo risiede anche nella sinergia perfetta tra gli attori che compongono la compagnia. Accanto a Pattavina brillano altri artisti: Francesca Ferro, Debora Bernardi, Riccardo Maria Tarci, Giampaolo Romania, Aldo Toscano, Giuseppe Parisi e Anastasia Caputo. Ciascuno contribuisce a costruire un’atmosfera carica di tensione per sostenere l’impalcatura filosofica del testo. La regia, curata dallo stesso Giampaolo Romania, si muove con eleganza tra le righe pirandelliane, valorizzando la follia delle relazioni umane descritte dall’autore. Il risultato finale sarà una messa in scena che evocherà epoche e sentimenti universali.

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