Nel tardo pomeriggio di ieri i Carabinieri di Rossano, con il coordinamento investigativo della Procura di Castrovillari, diretta dal Procuratore Alessandro D’Alessio, hanno arrestato un 66enne già gravato da precedenti, accusato di coltivazione e detenzione di droga. Da qualche giorno i militari stavano effettuando per contrastare il fenomeno dello spaccio quando sono stati attirati da un terreno isolato, dove nel tempo avevano notato dei movimenti che potevano avere delle connessioni con il variegato panorama dei traffici di stupefacenti.
Le nove piante nel campo
L’osservazione discreta effettuata ha permesso, venerdì, di sorprendere il proprietario del fondo mentre era intento ad accudire nove piante di cannabis indica, messe a dimora in quel lembo di terreno isolato e coltivate in maniera tale che non potessero essere viste da terze persone.
Le piante, prossime alla loro raccolta, avevano raggiunto un’altezza che superava i due metri. Sulla scorta di questo primo riscontro i militari hanno effettuato una perquisizione di tutto l’appezzamento del soggetto sospettato della coltivazione.
La droga nel casolare
Durante le operazioni di ricerca, in un casolare di pertinenza, sono stati trovati diversi quantitativi di marijuana già essiccata, per un totale di poco inferiore ai 100 grammi, un bilancino elettronico e altro materiale ritenuto pertinente al confezionamento delle singole dosi.
Per questa ragione l’interessato è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, ristretto nella propria abitazione in regime di domiciliari, dove rimarrà a disposizione dei Magistrati della Procura di Castrovillari.




























