L’azione di vigilanza condotta dal Comando provinciale di Catanzaro ha segnato una nuova tappa nella tutela dei consumatori del territorio soveratese quando i Carabinieri della stazione di Davoli, operando in stretta collaborazione con gli specialisti dei colleghi del Nas, hanno passato al setaccio diversi esercizi pubblici della zona per verificare il rispetto delle normative.
Il controllo a Davoli
L’attenzione si è concentrata su un panificio locale, dove l’ispezione ha rivelato uno scenario preoccupante sotto il profilo della sicurezza sul lavoro e della igiene.
Entrando nei locali di produzione, i militari hanno riscontrato superfici non adeguatamente pulite e ambienti strutturalmente non conformi agli standard richiesti per la manipolazione dei cibi.
La situazione è apparsa subito critica, spingendo gli uomini dell’Arma ad approfondire la verifica su ogni singolo scaffale e cella frigorifera.

Sequestro e tracciabilità
Il nodo centrale dell’operazione ha riguardato la totale assenza di informazioni sulla provenienza delle materie prime. I Carabinieri hanno rinvenuto una quantità ingente di merce, circa 360 chili tra impasti pronti per la cottura, prodotti da forno già finiti e ingredienti vari, completamente senza etichettatura o indicazioni sui lotti di appartenenza.
Senza questi elementi, la rintracciabilità della filiera alimentare risultava impossibile, rendendo i prodotti potenzialmente rischiosi per la salute dei cittadini.
Le sanzioni e la sospensione
Le gravi inadempienze riscontrate hanno portato a provvedimenti immediati e rigorosi. Al gestore dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa che supera i 10mila euro, accompagnata dal sequestro dell’intera merce non conforme.
Per garantire la tutela pubblica, le autorità hanno disposto la sospensione istantanea della licenza e la chiusura dell’attività, una misura drastica resasi necessaria per impedire che le irregolarità proseguissero a danno della collettività.




























