Presentati logo e programma movimento “Buongiorno Cosenza”
Con una conferenza stampa ed il rito dello scoprimento del logo, e’ stato presentato questa mattina a Cosenza, in un noto albergo cittadino, un nuovo soggetto politico: “Buongiorno Cosenza”. Ad illustrare le finalita’ del movimento il suo presidente Sergio Nucci, consigliere comunale e il portavoce di Buongiorno Cosenza, l’editore Demetrio Guzzardi. I 5 petali, color pastello, che compongono il logo del nuovo movimento – a detta degli organizzatori – rappresentano una “corolla” di fiori, ma danno anche l’idea del sole che nasce, del risveglio, di una rinascita comunitaria. “Abbiamo bisogno di spazi – ha detto Nucci – dove la politica possa essere nuovamente interpretata e capita dalla gente; il movimento non e’ una generica lista civica per le prossime amministrative, vuole aggregare forze nuove e vitali per essere da stimolo verso una stagione partecipata della vita politica”. Ambizioso il progetto del movimento: “a settembre – ha spiegato Guzzardi – presenteremo un decalogo con i nostri punti, avremo una sede al centro della citta’ e chiediamo da subito un sostegno, con l’iscrizione di almeno 300 cittadini, nei prossimi mesi”. Buongiorno Cosenza, che riprende il nome di un fortunato settimanale cittadino, punta molto sul web: “avremo un nostro sito internet, ma soprattutto ci incontreremo su facebook”; nei mesi scorsi il consigliere Nucci aveva attivato il gruppo “Scontenti della giunta Perugini”, che da stamane si chiama “Buongiorno Cosenza”; “partiamo gia’ da oltre 1.300 iscritti al gruppo, spero che diventeranno “reali” e che avranno voglia di iscriversi al movimento e sostenere le nostre iniziative”. Tanti i nomi citati come “padri nobili” a cui riferirsi: innanzitutto Telesio “il primo degli uomini nuovi”: “come non andare fieri del filosofo che e’ alla base di un nuovo modo di intendere la filosofia” e poi i politici del Novecento che hanno fatto grande Cosenza: “Gullo, Mancini, Misasi, Nucci, senza dimenticarne nessuno”, ultimo citato un prete reggino don Italo Calabro’ che amava dire: “la democrazia e’ fatta dagli uomini e gli uomini li scegliamo noi”.




























