Presentato a Pistoia il libro “Avvelenati” dei reggini Baldessarro e Iatì

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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Presentato a Pistoia il libro “Avvelenati” dei reggini Baldessarro e Iatì

I giornalisti reggini Giuseppe Baldessarro e Manuela Iati’ (autori del libro – inchiesta “Avvelenati” ed. Citta’ del Sole) e Francesco Ali’ (dirigente Cgil Calabria) hanno partecipato al dibattito conclusivo della XIV edizione di Cgil Incontri, l’importante appuntamento estivo organizzato dalla Cgil di Pistoia nel magico scenario di Serravalle Pistoiese. Futuro Remoto il titolo della XIV edizione di Cgil Incontri, un titolo ossimoro che si riferisce alla situazione dell’Italia di oggi, sospesa tra passato e avvenire, tra progresso e regressione, tra pulsioni reazionarie e incertezze del nuovo che verra’. Il dibattito – riferisce una nota della Cgil reggina – organizzato, in collaborazione con la Cgil di Pistoia, dalla Fondazione Antonino Caponnetto si e’ sviluppato sul tema: Una vita contro la mafia e per la diffusione della cultura della legalita’. Hanno partecipato anche: Domenico Bilotta (Fondazione Caponnetto), Elisabetta Caponnetto, Rosario Crocetta (Parlamentare Europeo PD, nonche’ ex Sindaco di Gela), Ettore Squillace Greco (Magistrato DDA Antimafia di Firenze) e Maurizio Pascucci (coordinatore del progetto LiberARCI dalle spine). Si e’ parlato di mafia e di ‘ndrangheta sotto vari aspetti in un territorio dove, solo apparentemente, i tentacoli della criminalita’ organizzata non hanno ancora fatto presa, allo scopo di sensibilizzare proprio quelle comunita’ che ritengono di essere immuni dal problema. Attraverso le testimonianze dal territorio e delle inchieste, si e’ fatto un excursus completo degli affari illeciti della ‘ndrangheta che, da organizzazione locale, si e’ trasformata in quella grande “multinazionale del crimine” maggiore interlocutore dei cartelli colombiani della droga, dedita ad ogni tipo di affare illecito, dal traffico delle armi, al riciclaggio del denaro, al traffico dei rifiuti tossici, alle infiltrazioni nei grandi appalti della sanita’ e delle grandi opere, e che, proprio in questa fase di crisi economica, avendo grandi disponibilita’ di denaro, ha gioco facile nel ripulire i proventi derivanti dalle attivita’ illecite, investendo direttamente nelle attivita’ imprendoriali pulite e magari colpite dalla crisi. Un’importante risposta dal territorio Toscano partira’ proprio dall’ Arci e dalla Cgil che invieranno nel territorio reggino i giovani volontari che andranno a collaborare nei terreni confiscati alla ‘ndrangheta e gestiti dalle cooperative territoriali. Proprio quello dei beni confiscati e’ stato uno dei punti importanti della discussione. Il magistrato Greco che, a Reggio Calabria, ha fatto parte del pool del processo Olimpia ha sottolineato l’importanza di assegnare i beni confiscati ad attivita’ socialmente rilevati.

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