Pro loco Vibo Marina, serata terzo libro al porto

in Attualitàprovincia di Vibo Valentia
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Una serata assai piacevole e coinvolgente, di quelle che non si dimenticano, quella trascorsa venerdì 24 luglio al porto di Vibo Marina, un luogo identitario di straordinario fascino. Questo spazio rappresenta il punto in cui si coniuga la vita dello scalo con quella della comunità, un paese-porto capace di accogliere ed integrare, parlare con i suoi ritmi lenti di un’economia del mare e valorizzare tutto un territorio ospitando anche eventi socio-culturali.

La rassegna e i suoi obiettivi

Tra questi spicca la rassegna “Ti porto un libro” che, con ingredienti semplici e genuini, si propone di promuovere quanto di bello conserva la nostra cittadina in beni materiali ed immateriali. L’iniziativa mira a contribuire alla lettura singola e collettiva come momento di pausa e di crescita, all’educazione continua e al dialogo tra i singoli ed i popoli, elemento alla base di ogni cooperazione e di quella pace che si costruisce ogni giorno.

La presentazione dell’opera e i temi trattati

La terza serata della decima rassegna 2026 ha visto la presenza straordinaria di Alfredo Altomonte con il suo ultimo lavoro “Non è mai troppo tardi per iniziare a vivere”, pubblicato dalle edizioni San Paolo. L’autore è stato sapientemente intervistato nello scenario del porto dal giornalista Peppe Sarlo, che ha fatto emergere la formazione e la personalità dell’autore, psicologo e psicoterapeuta molto conosciuto a livello internazionale.

Alfredo Altomonte è impegnato quotidianamente con competenza ed umanità come dirigente del Centro di Salute mentale Asl Roma 3, nell’esperienza con i bambini oncologici, con i ragazzi nelle scuole, come animatore salesiano, nei penitenziari e nel mondo dello sport, ponendo sempre al centro la vita di relazione.

Il dialogo con il pubblico e il legame con la Calabria

Importante e significativo è stato il momento del dialogo con il pubblico, assai numeroso ed attento, composto da cittadini ed ospiti. Alfredo Altomonte ha saputo accostarsi ai presenti in modo libero e competente, ascoltando testimonianze ed impressioni e instaurando un dialogo coinvolgente. L’autore ha comunicato in modo efficace e piacevole temi insoliti da affrontare in estate, contribuendo a far riflettere e fornendo elementi per la ricerca del benessere fisico e psichico.

Tra i concetti chiave sono emersi la necessità di sapersi fermare nel tempo dell’iper-produttività e del virtuale per ritrovare la propria identità, il superamento della crisi, la scoperta della qualità del tempo detto Kairos in cui tutto è ancora possibile ad ogni età, la riscoperta della qualità della vita determinata dalle nostre azioni, il rapporto di coppia, il legame con la comunità, la cittadinanza attiva, la partecipazione e la costruzione di una società migliore.

Gli ospiti, la musica e la macchina organizzativa

Tra il pubblico si è notata la presenza significativa di numerosi amici, familiari e della madre dell’autore, la professoressa Iosella D’agostino, con cui lo scrittore mantiene un rapporto speciale. L’autore, che vive a Roma, ama ritornare appena possibile in Calabria, conservando un legame particolare con il mare di Vibo Marina, da lui descritto come un luogo poetico dove cielo e acqua sembrano sfiorarsi. L’evento all’aperto, rinfrescato da una piacevole brezza marina, è stato arricchito dalla musica dal vivo del giovane e talentuoso pianista Saimon Stanganello, allievo del Conservatorio Torrefranca di Vibo Valentia ed ex studente dell’Istituto Vespucci-Murmura.

L’iniziativa è stata organizzata dai soci e volontari della Pro Loco, coordinata dal generale Paolo Valle e dal professor Andrea Mamone, con la collaborazione dell’Istituto Vespucci-Murmura e del Comune, oltre al supporto dell’Autorità portuale, della Capitaneria di Porto e della Gelateria Il Gabbiano di banchina Fiume.

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