Protocollo di collaborazione tra l’Università della Calabria e l’Auser di Rende

in Attualitàprovincia di Cosenza
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La sottoscrizione del Protocollo di Collaborazione tra l’Università della Calabria e l’Auser di Rende, insieme alla sua Università Popolare della Libera Età, rappresenta un importante atto di responsabilità sociale. Questo accordo sposa una visione condivisa sul futuro delle comunità e del territorio, inaugurando un nuovo approccio che ridefinisce le sinergie tra le istituzioni accademiche e gli enti del terzo settore. L’intesa rinnova e rafforza un percorso comune fondato sulla promozione dell’apprendimento permanente, della partecipazione civica e della cittadinanza attiva, conferendo un profondo senso politico alla conoscenza intesa come bene comune accessibile a tutte le età.

Il ruolo dell’ateneo 

L’ateneo cosentino dimostra ancora una volta l’intenzione di aprirsi all’esterno e di non restare confinato nelle aule didattiche. La presenza del Magnifico Rettore Nicola Leone ha conferito un significato particolare alla cerimonia di firma, testimoniando la precisa volontà dell’Università della Calabria di interpretare pienamente la propria Terza Missione. L’obiettivo dichiarato è quello di far diventare l’università non solo un luogo d’eccellenza per lo studio e la ricerca scientifica, ma anche un vero e proprio motore di crescita civile, culturale e umana per l’intera comunità circostante.

Questo rinnovo poggia su fondamenta solide nate e coltivate nel recente passato. Il percorso era iniziato infatti tre anni fa con la firma del primo protocollo insieme al professor Antonio Costabile, figura a cui l’associazione ha espresso profonda gratitudine per aver condiviso una visione comune basata sul dialogo tra sapere accademico e impegno civico. Oggi quella scommessa viene rilanciata con successo grazie alla collaborazione attiva con numerosi docenti dell’Unical e, in particolare, con la professoressa Emanuela Pascuzzi, il cui apporto è fondamentale per costruire percorsi capaci di superare i confini tradizionali della didattica e promuovere buone pratiche sociali.

La ricerca partecipativa 

Il nuovo accordo non si limita a confermare quanto fatto finora, ma introduce importanti elementi di novità per il futuro. Soddisfazione piena è stata espressa dalla presidente dell’Auser Università Popolare della Libera Età, Elena Hoo, la quale ha evidenziato come il protocollo preveda un ulteriore passo in avanti. La collaborazione consentirà infatti di sperimentare direttamente all’interno dell’Auser azioni di ricerca partecipativa e di innovazione sociale. Si tratta della scelta consapevole di continuare a camminare insieme per mettere al centro le persone, valorizzare i saperi di ogni generazione e trasformare le competenze individuali in energia positiva per lo sviluppo del territorio.

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