Pugno duro contro il crimine, raffica di “punizioni” nel crotonese

in Cronacaprovincia di Crotone
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Negli ultimi due mesi le strade del crotonese hanno visto un’accelerazione decisa nelle attività di contrasto alla criminalità. Non si tratta solo di pattugliamenti, ma di una strategia mirata a disinnescare la pericolosità sociale prima che si trasformi in nuovi reati. Il Questore Renato Panvino ha così firmato una serie di provvedimenti che stringono le maglie attorno a soggetti già noti alle forze dell’ordine, delineando una mappa della prevenzione che abbraccia l’intero territorio provinciale.

Avvisi e restrizioni

Il cuore dell’operazione ha riguardato ben venti persone, destinatarie del cosiddetto avviso orale. Si tratta di individui con precedenti penali, ritenuti dediti alla commissione di reati.

Tra le pieghe di queste biografie criminali emergono indizi di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, talvolta con l’ombra delle aggravanti mafiose.

Per tre di loro, la misura è stata ancora più severa: un avviso orale aggravato che limita l’uso di strumenti di comunicazione, un modo per isolare chi ha continuato a delinquere nonostante i precedenti ammonimenti.

Allontanamenti e risse

La sicurezza urbana passa anche per l’allontanamento di chi arriva da fuori per commettere illeciti. Sono stati sei i fogli di via obbligatori notificati a pregiudicati non residenti, sorpresi a colpire il patrimonio o a spacciare, con il divieto assoluto di rimettere piede nel Comune per un anno.

Altri tre individui sono stati invece colpiti dal Dacur, il divieto di accesso alle aree del centro storico, dopo una rissa aggravata che ha lasciato sul selciato un ferito con 15 giorni di prognosi.

Vittime e sorveglianza

Un capitolo delicato riguarda la protezione delle fasce deboli. La Divisione di Polizia Anticrimine ha istruito cinque ammonimenti per violenza domestica e stalking, intervenendo direttamente a tutela di chi subisce minacce.

Sul fronte dello sport, un tifoso ha ricevuto un Daspo di due anni per i disordini dopo la sfida Crotone Salernitana. Infine, la sorveglianza speciale ha colpito quattro soggetti legati alla criminalità organizzata, obbligandoli a non lasciare il proprio comune, mentre altre venti persone sono state sottoposte alla libertà controllata per limitarne la capacità di nuocere alla collettività.

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