Il sistema accademico calabrese festeggia un traguardo che ne riconosce il valore a livello nazionale. I risultati della Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) per il periodo 2020-2024, coordinata dall’Anvur, hanno suscitato la piena soddisfazione dei rettori dei tre atenei regionali. Nicola Leone, Giovanni Cuda e Giuseppe Zimbalatti – rispettivamente rettori dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, dell’Unical di Cosenza e della Mediterranea di Reggio Calabria – vedono in questi dati la conferma di un lavoro costante e qualificato.

Talenti in crescita
La Vqr rappresenta il principale termometro della scienza in Italia, offrendo una fotografia nitida dell’impatto e della capacità di innovazione delle istituzioni.
Dalle analisi emerge una qualità diffusa della produzione scientifica, con numerosi prodotti di ricerca che si sono piazzati nelle fasce più alte di valutazione, grazie alla partecipazione corale di docenti e ricercatori.
Uno degli aspetti più gratificanti del rapporto riguarda la formazione alla ricerca. Gli atenei calabresi hanno dimostrato una solida capacità nel far crescere giovani ricercatori competitivi, rendendo i percorsi di dottorato un vero fiore all’occhiello per lo sviluppo del capitale umano.
Non è solo questione di laboratori e pubblicazioni: le università della regione stanno investendo energie crescenti nella valorizzazione delle conoscenze.

Orizzonti di eccellenza
Dal trasferimento tecnologico alla tutela della salute, passando per la sostenibilità ambientale e l’inclusione, l’impatto sociale delle attività accademiche è diventato un contributo concreto per il territorio.
Questo legame tra università e società si è rafforzato attraverso l’inserimento in reti scientifiche internazionali di alto profilo.
Il quadro finale restituisce l’immagine di un sistema dinamico e capace di esprimere punte di eccellenza in tutte le aree disciplinari. Per Cuda, Greco e Zimbalatti, questi risultati non sono un punto d’arrivo, ma una base solida su cui continuare a costruire. Il merito viene attribuito all’impegno quotidiano di tutta la comunità, dai tecnici agli studenti.
Operare in contesti competitivi e contribuire alla crescita della ricerca europea è la sfida vinta che permette oggi di guardare al futuro con fiducia.
Rafforzare l’internazionalizzazione resta l’obiettivo primario per far sì che la Calabria continui a essere una protagonista autorevole nel mondo della scienza e della cultura.




























