Sabato prossimo, 21 marzo, alle 17.30, la sede di Libera a Reggio Calabria ospiterà l’incontro Reggio Libera tuttə. L’iniziativa, promossa da Reggio per tuttə e Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, coincide con la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Il dibattito si concentrerà sull’analisi profonda del legame tra le strutture patriarcali e il sistema di potere della ‘ndrangheta.
Il percorso cittadino
L’evento rappresenta una tappa fondamentale del Percorso cittadino sulla Parità di Genere – Reggio per tuttə. Questo progetto, avviato nel mese di novembre, ha animato la città con laboratori partecipati e momenti di confronto informali.
L’obiettivo delle associazioni è rendere accessibile la discussione sulle questioni di genere, analizzando come queste influenzino sia la vita privata dei cittadini sia la gestione dello spazio pubblico nel contesto reggino.

Le logiche mafiose
Il fulcro dell’incontro sarà la riflessione su come la criminalità organizzata calabrese si fondi su modelli familiari gerarchici tipici del patriarcato. Attraverso il racconto di storie di donne calabresi che hanno coraggiosamente rifiutato le logiche della ‘ndrangheta per scegliere la legalità, i partecipanti esploreranno il ruolo del genere all’interno delle organizzazioni criminali. Si cercherà di stimolare un pensiero critico sulla rottura di questi schemi oppressivi come strumento di liberazione sociale.
Come partecipare
L’appuntamento è fissato presso la sede di Libera, situata in via Paolo Pellicano 21/H. Gli organizzatori sottolineano che la partecipazione è gratuita e aperta a tutta la cittadinanza. L’incontro si propone come uno spazio inclusivo di confronto per chiunque voglia approfondire le dinamiche sociali che alimentano il potere mafioso e contribuire alla costruzione di una cultura della parità e della legalità nel territorio.




























