Le strade di Crotone sono state teatro di un massiccio dispiegamento di forze nell’ambito del piano nazionale e transnazionale denominato Focus ‘Ndrangheta. L’operazione, nata dalle direttive del prefetto Franca Ferraro e disposta dal questore Renato Panvino, ha visto scendere in campo un dispositivo interforze coordinato dalla Polizia di Stato. Agenti, Carabinieri, finanzieri, poliziotti locali e uomini della Capitaneria di Porto hanno setacciato il centro urbano e le arterie principali, concentrandosi sulla verifica della legalità nel settore commerciale e sulla sicurezza stradale per tutelare i cittadini e gli operatori economici onesti.

L’attenzione alla filiera ittica
E proprio la Capitaneria, supportata dalla Polizia locale, ha eseguito delle verifiche mirate sulla tracciabilità dei prodotti ittici. In questo contesto è stata elevata una sanzione di 1500 euro e sono stati sequestrati circa 28 kg di pesce vario di cui non era possibile ricostruire la provenienza.
Queste azioni mirano a garantire che sulle tavole dei consumatori giungano solo prodotti sicuri e certificati, colpendo chi tenta di aggirare le norme sulla sicurezza alimentare.

Il presidio sulle strade
Mentre i nuclei specialistici controllavano i negozi, le pattuglie del Reparto prevenzione crimine, della Stradale e delle altre forze dell’ordine presidiavano il territorio con 22 posti di blocco.
In una sola giornata sono state identificate 385 persone, di cui 99 risultate già note alle banche dati, e sono stati controllati 203 veicoli.
L’attività ha riguardato anche 22 controlli domiciliari a soggetti sottoposti a misure limitative della libertà. Il bilancio complessivo descrive una pressione costante volta a prevenire reati e irregolarità, confermando l’impegno istituzionale per il mantenimento dell’ordine pubblico in provincia.




























