La battaglia legale sulle modifiche dello Statuto della Regione cambia improvvisamente scenario. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Giunta contro l’Ufficio Centrale Regionale per il Referendum, istituito presso la Corte di Appello di Catanzaro.

Una scelta senza poteri
Al centro della contesa c’è il via libera alla consultazione popolare per introdurre due nuovi sottosegretari. Secondo i giudici amministrativi, però, la vicenda non riguarda l’esercizio di reali poteri amministrativi, ma interessa posizioni di diritto soggettivo pubblico, escludendo così la competenza del Tar.
Nelle motivazioni della sentenza, i magistrati amministrativi hanno chiarito la propria posizione con fermezza: “il giudice dotato di giurisdizione è il giudice ordinario”.

La parola passa al giudice
Il tribunale ha precisato che non spetta a esso individuare lo strumento di tutela o l’organo specifico, trattandosi di questioni riservate a un altro plesso giurisdizionale.
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto relativo di giurisdizione, lasciando aperta la possibilità di riproporre la causa. Nel frattempo, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha già fissato la data del voto popolare per il 29 novembre, confermando l’appuntamento con gli elettori.




























