Le continue perdite idriche che interessano il territorio non possono più essere considerate come una semplice successione di singoli episodi. I frequenti interventi di riparazione testimoniano l’impegno profuso per fronteggiare le emergenze, ma il problema tende a ripresentarsi nel tempo, talvolta anche dopo poche ore o in punti limitrofi della stessa condotta. Una situazione che induce inevitabilmente a interrogarsi sullo stato complessivo della rete di distribuzione e sulla necessità di affrontare la questione con una visione più ampia e a lungo termine. A ciò si aggiunge il disagio legato agli scavi che rimangono delimitati per lunghi periodi, con ripristini provvisori della pavimentazione effettuati con materiale di risulta.
La proposta del comitato
Per queste ragioni il Comitato di Quartiere Ravagnese, Sant’Elia e Saracinello ha voluto promuovere un confronto pubblico.
L’iniziativa punta a mettere attorno a un tavolo la Sorical, il Comune di Reggio Calabria, l’Autorità Idrica della Calabria, i professionisti, il mondo accademico e la cittadinanza.
L’obiettivo non è formulare valutazioni tecniche, ma creare un’occasione di dialogo nella quale i soggetti competenti possano illustrare lo stato della rete, le criticità esistenti, gli interventi già realizzati e la programmazione futura.
I residenti chiedono di conoscere la strategia complessiva per ridurre le perdite e rinnovare le infrastrutture maggiormente ammalorate della città.
Il valore dell’esperienza
Il confronto rappresenterà l’occasione per ricostruire il percorso degli investimenti passati, come il progetto delle condotte in ghisa sferoidale.
Il comitato auspica la partecipazione di chi ha contribuito alla progettazione e gestione di quegli interventi, insieme agli amministratori del tempo.
“Il nostro intento è semplice: favorire un confronto serio, trasparente e costruttivo. Non vogliamo indicare soluzioni tecniche né individuare responsabilità” ha dichiarato il presidente del sodalizio, Raffaele Ferraro.
“Se queste competenze potranno dialogare con chi oggi è chiamato a pianificare gli interventi futuri, sarà possibile valorizzare al meglio le infrastrutture già esistenti” ha poi concluso.




























