Rifondazione: sabato terzo appuntamento dei seminari su Grasmci

in Tempo liberoprovincia di Cosenza
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Il fermento culturale nel cuore della città non si ferma e trova una nuova occasione di confronto tra le mura del centro storico. I co-segretari del Circolo Gullo Mazzotta area urbana Cosenza di Rifondazione Comunista, Rita Dodaro e Domenico Passarelli, hanno annunciato il terzo appuntamento di un percorso di approfondimento che sta riscuotendo grande interesse.

L’appuntamento a Cosenza

Al centro dell’attenzione ci sono i Quaderni del carcere di Antonio Gramsci, un’opera monumentale che continua a interrogare il presente con una forza sorprendente.

La guida di questo viaggio intellettuale è affidata nuovamente al prof Marco Gatto, che accompagnerà i partecipanti nella decifrazione di uno dei testi più densi della letteratura politica e filosofica del novecento.

L’incontro è fissato per sabato 17 gennaio alle 18, un orario che invita alla riflessione pacata dopo gli impegni della settimana. La sede scelta è quella storica del circolo situata in Corso Telesio 102, un luogo che per vocazione si presta al dialogo e allo scambio di idee.

Il tema portante della serata sarà la questione meridionale, un argomento che nelle pagine di Antonio Gramsci trova una formulazione profonda e ancora oggi tremendamente attuale. Non si tratta solo di una lezione accademica, ma di un momento di condivisione rivolto a tutta la cittadinanza cosentina.

Il meridionalismo oggi

Parlare oggi di questione meridionale significa confrontarsi con nodi strutturali che l’Italia non è ancora riuscita a sciogliere. Nonostante siano passati decenni dalle analisi gramsciane, le ferite del Mezzogiorno appaiono evidenti sotto nuove spoglie.

Lo spopolamento dei piccoli borghi e l’emigrazione forzata di intere generazioni di giovani verso il nord o l’estero sono solo la punta dell’iceberg.

A questo si aggiungono l’indebolimento del tessuto produttivo e una disparità economica tra le due aree del paese che si fa sempre più marcata. Secondo gli organizzatori, questi fenomeni testimoniano il fallimento delle politiche neoliberiste e di un modello di sviluppo che ha finito per marginalizzare sistematicamente il sud.

Gli strumenti di analisi

Tornare a studiare Antonio Gramsci nel 2026 non è un esercizio di nostalgia, ma una necessità per chiunque voglia comprendere le dinamiche di potere contemporanee.

Il seminario punta a fornire strumenti critici utili a leggere le responsabilità politiche dietro le disuguaglianze sociali. Attraverso le categorie di egemonia e subalternità, il prof Marco Gatto aiuterà a svelare i meccanismi che continuano a produrre arretratezza e ingiustizia.

L’obiettivo è dotare i partecipanti di una bussola per orientarsi nel complesso scenario economico attuale, rimettendo al centro la dignità e i diritti delle comunità meridionali.

L’alternativa sociale

Il seminario intende rilanciare una discussione collettiva che veda il Mezzogiorno non come un peso, ma come il terreno decisivo su cui costruire un’alternativa sociale e politica. Mettere in discussione l’assetto economico vigente è il primo passo per restituire prospettive future ai territori.

L’invito è aperto a tutti: studenti, militanti, associazioni e semplici curiosi che abbiano voglia di partecipare a un confronto aperto. Per chiunque volesse maggiori dettagli o volesse confermare la propria presenza, è possibile scrivere all’indirizzo email [email protected]. Sarà un’occasione per riscoprire che la cultura è il primo strumento di emancipazione.

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