L’amministrazione comunale guidata da Mario Migliarese ha approvato il piano per convertire un immobile sottratto alla criminalità in un centro diurno d’avanguardia. Situata tra via Bellavista e via Belvedere, la struttura diventerà un simbolo di legalità e un punto di riferimento per l’inclusione delle persone con disabilità.
Valore civile del recupero
La trasformazione del bene rappresenta un atto di giustizia riparativa che mira a trasformare un simbolo negativo in una risorsa per la collettività. Gli amministratori intendono creare un ambiente che promuova la partecipazione civile e offra servizi assistenziali di alta qualità integrati nella rete regionale.
Il polo semiresidenziale accoglierà sette utenti e potrà contare su un’équipe di tre professionisti dedicati al supporto costante degli ospiti. L’iniziativa è sostenuta da un investimento di 600.000 euro provenienti dai fondi europei per garantire il pieno rispetto degli standard socio-sanitari vigenti.
Quadro economico e tecnico
La gestione dei lavori e della sicurezza assorbirà 380.000 euro, mentre il resto dei fondi coprirà forniture tecnologiche e costi di progettazione. Il coordinamento tecnico è affidato a Roberto Catalano, che lavorerà in sinergia con i professionisti Vincenzo Clericò e Vittorio Procopio per assicurare l’eccellenza dell’opera.
Grazie alla dichiarata immediata eseguibilità della delibera, il cantiere potrà partire senza indugi burocratici per rispondere prontamente alle necessità del territorio. L’intervento si configura come un modello virtuoso capace di unire la lotta alle mafie con il potenziamento concreto dei servizi sociali in Calabria.




























