Il mondo del soccorso tecnico urgente evolve rapidamente e con esso la preparazione di chi ogni giorno rischia la vita per la sicurezza collettiva. Dal 7 al 10 aprile scorsi, il Centro Polifunzionale dei Vigili del Fuoco della Calabria, situato a Lamezia Terme, ha ospitato il primo corso regionale dedicato alla figura dell’operatore Gpl Light. Si tratta di un percorso formativo inserito nel delicato ambito Nbcr, sigla che identifica i rischi nucleari, biologici, chimici e radiologici, settori in cui la competenza tecnica fa la differenza tra un intervento riuscito e una possibile catastrofe.

Un impegno corale
All’iniziativa hanno preso parte 13 unità operative tra Vigili del Fuoco, Capi Squadra e Capi Reparto, giunte dai cinque comandi provinciali della regione.
La gestione degli scenari di rischio chimico richiede oggi un’attenzione costante, dettata dal continuo progresso di tecnologie e attrezzature.
Questo corso non è stato solo un momento di studio teorico, ma un passo concreto per familiarizzare con strumenti innovativi capaci di gestire situazioni emergenziali legate ai gas di petrolio liquefatti in contesti sia civili che industriali.

Tecniche all’avanguardia
Il cuore dell’addestramento è stato l’utilizzo del nuovo kit Gpl Light, una dotazione recentemente assegnata a tutti i comandi calabresi. Questa attrezzatura permette ai soccorritori di intervenire con procedure di combustione controllata e successiva bonifica.
Le esercitazioni hanno riguardato la messa in sicurezza di serbatoi per autotrazione, bombole mobili e recipienti per utenze domestiche fino a 13 metri cubi.
Grazie a queste tecniche, i Vigili del Fuoco possono neutralizzare il pericolo riducendo drasticamente i rischi per la popolazione e per gli operatori stessi.

Difesa del territorio
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco conferma così la propria vocazione alla difesa civile e al potenziamento delle capacità specialistiche.
Rafforzare le competenze del personale significa garantire una risposta sempre più qualificata negli interventi connessi ai rischi convenzionali e non.
Il completamento di questo primo ciclo formativo rappresenta un tassello fondamentale nel processo di standardizzazione delle procedure operative in Calabria, assicurando che ogni comando provinciale possa contare su professionisti pronti a intervenire con efficacia e precisione su tutto il territorio.



























