Riunita la VII Commissione del Consiglio superiore della magistratura
Per dare una risposta efficiente alle carenze giudiziarie e amministrative
Oggi la città di Reggio Calabria, ha ospitato, presso il Tribunale, una delegazione della VII Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura, che si occupa dell’organizzazione degli uffici giudiziari. Oggetto dell’incontro, la carenza di unità, giudiziarie e amministrative. Cosimo Ferri, presidente della Commissione ha commentato il motivo della presenza oggi a Reggio: “Posso definire soddisfacente l’esito delle audizioni, la nostra presenza qui non è simbolica, ma ha un significato costruttivo e collaborativo. In tal modo, tentiamo di dare una risposta efficiente alle carenze”. Tra i magistrati, c’era il Procuratore Generale Salvatore Di Landro che ha rimarcato come l’organico della Procura Generale sia fermo a vent’anni fa e Giuseppe Pignatone, Capo della Procura della Repubblica reggina che ha invece raffrontato la propria esperienza palermitana con quella calabrese. Nel suo intervento Fiorella Pilato ha dichiarato: “I magistrati reggini meritano il nostro impegno, perché finora abbiamo fatto miracoli”. E per quanto riguarda il settore civile, dice: “L’efficienza del settore civile è essenziale perché garantisce ai cittadini i diritti, in una terra, la Calabria, in cui è assai difficile farli valere”. Dino Petralia, loda l’armonia tra i vari uffici e tra le varie Procure, comprese quelle di Palmi e Locri”. Il Procuratore Carbone a Locri resterà solo con tre sostituti, quando, invece, la pianta organica, ne prevede ben otto. Non sono solo le Procure, però, a lamentare vuoti d’organico ma anche l’ufficio Gip/Gup . La VII Commissione del CSM, adesso, stilerà il proprio parere in base alle audizioni effettuate a Reggio Calabria.
































