Roḍḍa: a Cosenza il centro storico rivive con la festa popolare promossa dal basso

in Attualitàprovincia di Cosenza
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Nell’ultimo weekend di settembre, facimu “Roḍḍa”. Si pronuncia “roddra”, lasciando vibrare e comprimere la lingua contro il palato, come quando diciamo “cuddruriaddru”. Significa “riunione di gente, crocchio di persone in cerchio”.

Secondo John Trumper e Marta Maddalon questa variante del termine potrebbe essere stata portata dagli Occitani che nel ’300 si insediarono a Fuscaldo, Guardia, Montalto e altri centri della provincia. Considerati eretici in quanto valdesi, nei due secoli successivi subirono gravi persecuzioni per mano dell’Inquisizione. È una delle parole che gli abitanti del centro storico usano ancora, ma si è quasi estinta e non affiora più dalle bocche dei cosentini che vivono nel resto della città. “Roḍḍa” è il nome della festa popolare che si svolgerà nella vecchia Cosenza sabato 26 e domenica 27 settembre 2020.

Nel rispetto delle regole sul distanziamento, vogliamo ritrovare le tante persone che abitano il centro storico e che si sforzano di continuare a mantenerlo vivo. Ci piace tornare a interrogarci, a riscoprire il gusto e la gioia di mangiare insieme, ballare, giocare, ragionare in senso circolare. In queste due giornate formeremo piccole e grandi rotatorie umane: lasceremo scorrere all’indietro la ruota del tempo affinché ci accompagni al prossimo futuro.

Ispirandoci alle antiche origine bruzie della città, all’esodo dei Bretti in fuga dai Lucani e alla loro capacità di e-radicarsi per andare ad attecchire e germogliare altrove, rileggeremo le nostre origini in chiave propulsiva e propositiva, nel tentativo di innestarle nel sogno di costruire una città migliore. Vorremmo che questa “Roḍḍa” contribuisse a risvegliare le energie vive. Nel mito fondativo Cosenza nacque da un atto di ribellione. Così anche noi, dinanzi alla minaccia di una sottomissione perpetua ai potenti e corrotti che da sempre infestano le nostre contrade, ci auguriamo che questa rassegna di eventi sociali e culturali possa aiutarci a immaginare un cammino nuovo.

Nel cuore di Cosenza Vecchia, tra la Chìesa matre, ‘u Chianariaddru, ‘a Chiazza Picccula e ri Vardesi, prenderanno vita mercatini, libri, concerti, spettacoli teatrali, poesie, arte,dibattiti, giochi, cene e momenti conviviali. Tutto è organizzato in piena autonomia dal quartiere e per il quartiere.

Etichette: festafuscaldo
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