Nella giornata di ieri, giovedì 25 settembre, i Carabinieri della Compagnia di Palmi hanno eseguito a Sant’Eufemia d’Aspromonte un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Ufficio Esecuzioni Penali nei confronti di Rocco D’Amato, 49 anni, del posto. L’uomo era già sottoposto alla misura di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di tre anni.
La nuova condanna
Il provvedimento definitivo riguarda una pena complessiva di 4 anni e 8 mesi di reclusione, frutto di condanne pronunciate a Roma e Reggio Calabria. La Corte d’Appello Capitolina ha riconosciuto D’Amato colpevole di produzione, traffico e detenzione di stupefacenti, reati commessi nel dicembre 2024 tra Roma e Ferentino. A ciò si aggiunge la condanna della Corte d’Appello della Metrocity per il mancato pagamento delle ammende previste dal Codice Antimafia, obbligo che grava sui soggetti sottoposti a sorveglianza speciale.
Un passato di sangue
Il nome di Rocco D’Amato è tristemente noto. Nel 1998 la Corte d’Assise di Palmi lo condannò per l’omicidio del Maresciallo Capo dei Carabinieri Pasquale Azzolina, ucciso a Sant’Eufemia d’Aspromonte nel giugno 1996. All’epoca, appena ventenne, esplose colpi d’arma da fuoco contro il Sottufficiale, Comandante della locale Stazione Carabinieri, che stava tentando di arrestarlo per un furto in corso.
Il ricordo del Maresciallo Azzolina
Il sacrificio del Maresciallo Pasquale Azzolina, insignito alla memoria della Medaglia di Bronzo al Valor Militare, è ancora oggi onorato dai Carabinieri della provincia reggina, che ogni anno ne celebrano la memoria come simbolo di legalità e dedizione al servizio.
Carcere a Palmi
Terminate le formalità, Rocco D’Amato è stato trasferito presso la casa circondariale di Palmi, dove dovrà scontare la pena definitiva stabilita dai giudici.




























