Momenti di forte tensione nel reparto di alta sicurezza del carcere di Rossano, dove un detenuto sottoposto al regime di sorveglianza particolare avrebbe aggredito con pugni e schiaffi l’ispettore di sorveglianza generale, rivolgendo anche pesanti insulti al personale della Polizia penitenziaria. Secondo quanto riferito dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, il detenuto sarebbe riuscito a raggiungere l’ufficio del comandante, danneggiando arredi e materiali lungo il percorso.

L’intervento dei colleghi
Determinante l’intervento degli agenti della Polizia penitenziaria presenti in servizio, che sono riusciti a bloccare l’uomo e a ricondurlo nella propria camera detentiva, evitando conseguenze più gravi.
“L’immediato intervento dei poliziotti penitenziari ha scongiurato il peggio. Con professionalità e prontezza gli agenti hanno messo in sicurezza il detenuto, mentre il personale aggredito è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale cittadino, dove sono state diagnosticate lesioni guaribili in otto giorni“, dichiarano in una nota Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Ciccone, segretario nazionale.

Le criticità dell’istituto
Il sindacato torna quindi a denunciare le criticità dell’istituto penitenziario rossanese. “Registriamo l’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale. La sicurezza degli operatori viene sempre più spesso messa a rischio da detenuti che non rispettano regole e persone. La complessità del carcere di Rossano richiede un’attenzione costante e interventi concreti da parte delle istituzioni”, concludono i rappresentanti del Sappe.




























