Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ha voluto esprimere il suo apprezzamento per la recente approvazione da parte della Giunta comunale di Crotone del Piano Finanziario Preventivo per il triennio 2026-2028, che segna un passo decisivo per la prosecuzione del Progetto del Sistema di Accoglienza e Integrazione.
Le risorse per la coesione
Una scelta che Cnddu reputa non solo un atto burocratico ma “una posizione politica e amministrativa di elevato profilo. In un periodo storico caratterizzato da incertezze e dal rischio di ridimensionamento delle politiche di inclusione la città calabrese sceglie di investire in modo strutturale e continuativo nella tutela della dignità umana”, precisa il presidente del Coordinamento, Romano Pesavento.
La consistenza economica dell’operazione è di grande rilievo con uno stanziamento complessivo di quasi 6 milioni di euro per il periodo che va da gennaio 2026 a dicembre 2028.
“Tale investimento – aggiunge Pesavento – non segue una logica emergenziale o assistenziale ma si configura come una strategia di lungo termine sul capitale umano e sulla tenuta sociale del territorio crotonese. Destinare fondi pubblici all’inclusione significa agire in chiave preventiva per contrastare la marginalità e favorire percorsi di autonomia. Queste risorse – continua – assumono un valore moltiplicatore capace di rafforzare i servizi territoriali e promuovere un inserimento lavorativo regolare consolidando la coesione tra i cittadini.

I percorsi di cittadinanza
Il progetto Sai, grazie a questo finanziamento stabile, può quindi attuare interventi qualificati e personalizzati. Le attività previste spaziano dall’accoglienza in appartamenti autonomi alla presa in carico integrata includendo l’assistenza psico-socio-sanitaria e il supporto legale.
Fondamentali risultano anche l’insegnamento della lingua italiana e la formazione professionale finalizzata all’orientamento lavorativo.
“Sono strumenti concreti che trasformano il diritto all’accoglienza in un percorso reale di partecipazione responsabile” sottolineano i docenti dei Diritti Umani ricordando che “l’inclusione sostenuta da investimenti coerenti alimenta una cultura diffusa del rispetto e del dialogo democratico”
La responsabilità e il territorio
Il Coordinamento sostiene poi di condividere pienamente le parole dell’Assessore alle Politiche Sociali Filly Pollinzi che ha definito la prosecuzione del progetto come un impegno di responsabilità e una grande opportunità per l’intera area.
“Questa visione trova riscontro pratico nella scelta di guardare al medio e lungo periodo garantendo stabilità a un sistema che mette al centro la persona e la sua autonomia” dice ancora Pesavento.
L’auspicio del Cnddu è che l’impegno finanziario e progettuale del Comune di Crotone possa essere riconosciuto come un esempio virtuoso e una buona pratica a livello nazionale.
“Tale modello – dice – dovrebbe essere assunto come riferimento anche in ambito educativo e formativo per le nuove generazioni. Investire risorse nell’inclusione significa in ultima analisi investire nella qualità della democrazia e nella fiducia verso le istituzioni costruendo una società più equa e solidale. La tutela dei diritti fondamentali diventa così il pilastro su cui fondare la crescita di una comunità civile moderna e consapevole” conclude Pesavento.




























