Partono i saldi anche in Calabria: i consigli anti-truffa del Comitato Difesa Consumatori

in Attualitàprovincia di Calabria
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L’anno nuovo si apre con un appuntamento molto importante e molto interessante dal punto di vista della crescita dell’economia: oggi, sabato 3 gennaio, partono infatti i saldi invernali, evento atteso dai consumatori perché consente, come noto, di fare acquisti a prezzi vantaggiosi.

Una spesa di 150 euro a testa

Il professore Pietro Vitelli del Comitato Difesa Consumatori, azzarda una previsione quantificando una media di spesa pro-capite di circa 150 euro durante i saldi invernali di quest’anno.

Un’occasione importante sia per i consumatori che per i commercianti e, soprattutto, utile e vantaggiosa per continuare il trend già in corso nel rilancio dei consumi atteso che i saldi ormai rappresentano una tradizione commerciale capace di coinvolgere l’interesse di migliaia di famiglie alla ricerca dell’affare.

Senza però sottovalutare l’aspetto che in questo particolare periodo dell’anno sul nostro territorio sono presenti un elevato numero di stranieri amanti dello shopping made in Italy.

E cosi, come negli anni passati anche quest’anno è d’obbligo rammentare lo slogan che il Comitato Difesa Consumatori va ripetendo, ossia di far valere la “tripla E”: Economia: per consentire acquisti responsabili e consapevoli, con un buon rapporto qualità-prezzo; Ecologia: per favorire gli acquisti nei negozi di prossimità e ridurre l’impatto ambientale del commercio online; ed Etica: per promuovere una moda rispettosa della salute dei consumatori e delle condizioni di lavoro.

Alcune semplici regole

“I consumatori sanno bene che i saldi si praticano stagionalmente, in due diversi periodi dell’anno (di solito gennaio per i saldi invernali e luglio per i saldi estivi), hanno un periodo di tempo prestabilito anche perché devono essere limitati solo ed esclusivamente alla vendita della merce della stagione in corsoricorda Vitelli.

Attenzione però, per fare acquisti davvero convenienti senza farsi prendere dalla frenesia del momento basta seguire solo alcune semplici regole che possono farci evitare brutte sorprese.

Il Comitato Difesa Consumatori per l’occorrenza ha canonizzato una lista di alcune importanti regole da seguire affinché gli acquisti vengano effettuati in modo sicuro e trasparente atteso che molte volte i commercianti mettono in vendita capi delle collezioni di abbigliamento degli anni precedenti rimasti invenduti nei loro magazzini.

I canoni d’acquisto

I canoni di acquisto che ogni consumatore dovrà tenere ben presente consistono essenzialmente nella valutazione dei cambi, controllare cioè che i capi siano in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, si potrà chiedere la risoluzione del contratto e il negoziante dovrà restituire l’importo pagato oppure ridurre il prezzo.

Ricordarsi sempre di conservare lo scontrino. Un’altra cosa importante è la prova del capo poiché il cambio è a discrezione del commerciante e bisogna chiedere prima di effettuare l’acquisto se è previsto e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, del Codice del Consumo).

In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Perciò è importante sempre conservare lo scontrino.

Le carte di credito

Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche

Attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.

Infine, per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: se questa regola non viene rispettata si può sporgere denuncia alla polizia municipale.

“Evitiamo di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa. Facciamo attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale: la legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di moda, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione” ricorda in conclusione Vitelli.

Importante ricordarsi che i prezzi esposti vincolano il venditore. Se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, bisogna farlo notare al negoziante e, in caso di problemi, far intervenire la polizia municipale.

La garanzia vale sempre per due anni dall’acquisto, quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese: basta fotocopiarli per poterli esibire al momento opportuno.

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